L'arrivo della primavera, anche nel 2026, porta con sé il consueto cambio dell'orario con il passaggio all’ora legale nella notte tra sabato e domenica: scopriamo come bisogna spostare le lancette, se in avanti o indietro, e alcuni consigli pratici per ridurre gli effetti.
Il sistema del cambio dell'ora è adottato in molti Paesi europei per sfruttare meglio le ore di luce durante i mesi più caldi: ci sarà un’ora di sonno in meno, ma le giornate sembreranno più lunghe di sera.
Ora legale 2026: quando scatta
Nel 2026 l’ora legale entrerà in vigore nella notte tra sabato 28 marzo e domenica 29 marzo.
Alle 2:00 di notte gli orologi dovranno essere spostati direttamente alle 3:00. Questo significa che si dormirà un’ora in meno, ma in compenso le giornate avranno più luce nelle ore serali.
L’ora legale resterà in vigore per tutta la primavera e l’estate, fino al ritorno all’ora solare previsto nell’autunno 2026.
Sugli orologi e sui dispositivi digitali, il cambio dell'ora avverrà in modo automatico.
Ora legale: spostare le lancette in avanti o indietro
Uno dei dubbi più comuni riguarda la direzione del cambio.
Con l’ora legale le lancette vanno spostate in avanti di un’ora:
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le 2:00 diventano le 3:00
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si perde un’ora di sonno
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si guadagna un’ora di luce la sera.
Un modo semplice per ricordarlo è la regola: “In primavera si va avanti”.
Quando spostare le lancette
Il cambio avviene ufficialmente alle 2:00 di notte tra sabato e domenica.
Oggi molti dispositivi – come smartphone, computer e smart TV – aggiornano l’orario automaticamente. Tuttavia potrebbe essere necessario intervenire manualmente su:
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orologi analogici
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sveglie tradizionali
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alcuni elettrodomestici
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orologi dell’auto.
Molte persone preferiscono spostare le lancette prima di andare a dormire il sabato sera, per svegliarsi già con l’orario corretto la domenica mattina.
Consigli per evitare gli effetti del cambio dell’ora
Il passaggio all’ora legale comporta lo spostamento delle lancette degli orologi in avanti e può avere piccoli effetti sul ritmo sonno-veglia nei giorni immediatamente successivi, provocando stanchezza, difficoltà a dormire o calo di concentrazione. Si tratta di effetti temporanei legati all’adattamento del ritmo biologico.
Per ridurli si possono seguire alcuni semplici consigli:
1. Anticipare leggermente il sonno
Nei giorni precedenti si può andare a dormire 10-15 minuti prima del solito.
2. Esporsi alla luce naturale
La luce del mattino aiuta il corpo a regolare più rapidamente l’orologio biologico.
3. Evitare caffeina e schermi la sera
Caffè, smartphone e tablet prima di dormire possono rendere più difficile l’adattamento.
4. Mantenere orari regolari
Cercare di mangiare e dormire sempre agli stessi orari aiuta il corpo a stabilizzarsi.
5. Fare attività fisica leggera
Una passeggiata o un po’ di movimento durante il giorno favoriscono il riposo notturno.
In genere l’organismo si abitua al nuovo orario nel giro di pochi giorni.









