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Valter Mainetti sulla ricorrenza del rapimento di Aldo Moro: “Una ferita nella storia della Repubblica che ci ricorda il valore della democrazia”

16 Marzo 2026

Valter Mainetti sulla ricorrenza del rapimento di Aldo Moro: “Una ferita nella storia della Repubblica che ci ricorda il valore della democrazia”

“Il 16 marzo 1978 rappresenta una delle pagine più dolorose e drammatiche della storia della nostra Repubblica. Ricordo con grande lucidità il clima di sgomento e incredulità che accompagnò la notizia del rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, un atto terroristico che colpì al cuore le istituzioni democratiche del nostro Paese”. Lo ha dichiarato il Professor Valter Mainetti, Presidente di Società per le Condotte d’Acqua 1880, in occasione della ricorrenza del sequestro dello statista democristiano.

“Per me – prosegue Mainetti – Aldo Moro non è stato soltanto una figura centrale della vita politica italiana, ma anche un maestro. Ho avuto il privilegio di essere suo allievo alla Facoltà di Scienze Politiche della Sapienza di Roma, dove insegnava Istituzioni di Diritto e Procedura Penale, e di discutere con lui la mia tesi di laurea. Ricordo un docente capace di ascoltare, di dialogare con gli studenti e di trasmettere, attraverso il confronto e la riflessione, il senso profondo dello Stato e delle istituzioni. Anche nei momenti più complessi della vita politica italiana, Moro rimase sempre fedele alla sua idea di democrazia fondata sul dialogo e sulla responsabilità”.

“Il suo rapimento – aggiunge – e la tragica conclusione della sua prigionia segnarono profondamente la coscienza collettiva del Paese. Moro rappresentava una visione politica alta, fondata sulla ricerca del confronto e sulla volontà di superare le divisioni per garantire stabilità e progresso alla democrazia italiana. La violenza terroristica tentò di interrompere quel percorso, ma non riuscì a cancellarne il valore”.

“Ricordare oggi quel 16 marzo – conclude Mainetti – significa non solo rendere omaggio a uno dei più grandi statisti della Repubblica, ma anche riaffermare l’importanza della difesa delle istituzioni democratiche, del dialogo e della partecipazione civile. L’esempio umano e politico di Aldo Moro continua a rappresentare un punto di riferimento per chi crede nella forza della democrazia e nel primato della responsabilità pubblica”.

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