Sabato, 29 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Ravenna, positivi geolocalizzati dalla Polizia: polemica sui nuovi controlli anti Covid

La Polizia locale di Ravenna chiede ai positivi al Covid di essere geolocalizzati per verificare che stiano rispettando la quarantena, ma è polemica tra la popolazione

14 Gennaio 2022

Ravenna: positivi geolocalizzati dalla Polizia: polemica sui nuovi controlli anti Covid

Fonte: lapresse.it

Positivi geolocalizzati per verificare il rispetto della quarantena; sembra la trama di una distopia e invece è l'inedita modalità con cui la Polizia locale di Ravenna ha scelto di contrastare la pandemia. Un sistema già soprannominato dai ravvenati "pedinamento elettronico", ma che secondo il comandante Andrea Giacomini rientra appieno all'interno dell'ordinamento giuridico. Nonostante le rassicurazioni del graduato però, molti cittadini sui social ammettono di non fidarsi dell'iniziativa della Polizia locale, azzardando paragoni con dittature novecentesche o con l'autorità invadente del Grande Fratello orwelliano.

Ravenna: positivi geolocalizzati dalla Polizia

La polemica è esplosa nella giornata di lunedì 10 gennaio, quando sul proprio profilo Facebook la Polizia locale di Ravenna ha pubblicato il seguente post: "La Polizia Locale di Ravenna effettua controlli telefonici finalizzati ad accertare il rispetto dell'isolamento fiduciario (Quarantena). Ai fini del controllo è utile l'invio della propria posizione (posizione GPS in tempo reale) ad un numero cellulare di servizio (sarà fornito durante la telefonata, termina con 4521). In assenza di risposta è inviata la pattuglia sul posto".

Un sistema di monitoraggio della popolazione mai visto finora, perlomeno in Italia, come conferma anche il comandante Andrea Giacomini sulle pagine de La Verità: "Non mi risulta che sistemi di sorveglianza di questo genere vengano applicati in altre parti d'Italia". Aspetto che sembra quasi essere motivo di vanto per il comandante, sicuro della piena liceità del suo provvedimento: "Ho studiato a fondo tutti gli aspetti giuridici - afferma Giacomini - e sono perfettamente tranquillo. Non ho fatto nessun salto nel buio. Operiamo sotto l'egida del prefetto e del questore. Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, in cui essi siedono assieme al sindaco, Michele De Pascale, ne è informato".

Non solo, stando a quanto dichiarato dal comandante tale modalità di contrasto alla pandemia sarebbe in vigore da circa un anno. Giacomini però tranquillizza: "Non abbiamo avuto nessun ricorso, nessuna lamentela, nessun contenzioso, niente di niente". Nonostante ciò, è bastato che la notizia fosse dichiarata pubblicamente sui social perché qualcuno facesse notare quanto il provvedimento fosse grottesco. Il comandante però non si scompone davanti alle proteste dei cittadini: "Il nostro è solo un modo per salvaguardare la sicurezza collettiva".

Proteste in Consiglio comunale

Ad alzare la voce contro il provvedimento della Polizia Locale è però la lista civica La Pigna, che tramite la sua capogruppo in Consiglio comunale Veronica Verlicchi e la vice coordinatrice, Paola Pantoli dichiara: "Che i principi di libertà e di privacy siano sconosciuti alle amministrazioni di segno pd a Ravenna è un fatto ormai assodato. Ma mai ci saremmo aspettati che si arrivasse ad adottare sistemi illeciti".

Secondo la lista civica, che chiede le dimissioni del comandante Giacomini, la Polizia sta applicando: "Una sorveglianza pervasiva che travalica inammissibilmente i compiti dì polizia amministrativa sostituendoli con quelli tipici della polizia giudiziaria. Intimare al cittadino ravennate in isolamento fiduciario di geolocalizzarsi via telefono è una forma di indagine che si pone al dì fuori delle legittime attribuzioni conferite alla polizia locale, non giustificabile neppure dall'emergenza epidemiologica in atto".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x