13 Dicembre 2021
fonte: Facebook Santa Rosalia di Palermo
Mentre sale il bilancio delle vittime e proseguono le ricerche dei dispersi dopo l'esplosione di Ravanusa, arrivano le ultime notizie direttamente dal procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio che fa sapere di aver aperto un fascicolo per disastro e omicidio colposo. Com'è possibile che una fuga di gas abbia provocato il crollo totale di ben 4 palazzine?, si domandano gli inquirenti. Le parole di uno dei sopravvissuti alla strage, Calogero Bonanno, non sono per nulla rassicuranti: "Alcuni vicini mi hanno detto che si sentiva odore di gas. Se è vero c'è stata una negligenza imperdonabile". E a confermare la versione di Bonanno è il consigliere comunale della zona: "Negli ultimi 7 giorni molti cittadini si erano lamentati".
Il consigliere di Ravanusa Giuseppe Sortino ammette: "Diversi avevano lamentato la puzza di gas nella zona che chiamiamo via delle Scuole Don Bosco in contrada Masciminici, dove è avvenuta l'esplosione, ma nessuno è intervenuto". Poi però Sortino aggiunge: "Sia il sindaco sia i tecnici del gas non hanno ricevuto segnalazioni". A confermare quest'ultima dichiarazione sono gli inquirenti stessi. Nel frattempo il procuratore di Agrigento acquisisce tutta la documentazione relativa alla rete di distribuzione del gas ed è pronto - stando a quanto rivelano le indiscrezioni - a iscrivere nel registro degli indagati diversi tecnici e imprenditori che potrebbero aver avuto qualche responsabilità nel disastro di Ravanusa.
Nei prossimi giorni, afferma Patronaggio, verrà fatta "un'attenta mappatura dei luoghi. Si parte da una fuga di metano ma non escludiamo alcuna pista". La procura infatti ha già nominato un consulente tecnico che dovrà capire da cosa sia stata causata la fuga di gas e quindi la terribile esplosione che ha sconvolto Ravanusa e non solo. "Che ci siano state oggettive difficoltà nella distribuzione del gas è evidente", commenta invece un investigatore. "Il problema ora - continua - è capire se c'è solo una colpa, il non essere intervenuti su un sistema ormai datato, o se c'è anche un dolo, quello di non aver effettuato la necessaria manutenzione". "Una tragedia simile si poteva evitare?" è quello che si domandano tutti.
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