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Green pass lavoro obbligatorio da domani: regole complete e testo Dpcm

Il 15 ottobre scatta l'obbligatorietà a possedere la certificazione verde per accedere al posto di lavoro. Ecco quali sono le regole e quali sanzioni rischia chi non lo possiede

14 Ottobre 2021

Green Pass

Fonte: Twitter

Da domani, venerdì 15 ottobre, il Green pass diventa obbligatorio per il lavoro. Sono tante le regole da rispettare, prima tra tutte la necessità di portare con sé la certificazione verde su telefono o stampata da mostrare in caso di controlli. Ancora tante le contraddizioni da sciogliere, mentre permane il diritto di tutelare la propria privacy non segnalando al datore di lavoro l'avvenuta (o meno) vaccinazione contro il Covid19.

Green pass obbligatorio a lavoro: cosa prevede il Dpcm

Il Decreto firmato dall'Esecutivo fa luce innanzitutto sulle categorie di lavoratori coinvolti dall'obbligo che, come prevedibile, lasciano ben poco spazio alle eccezioni. Nel testo si legge infatti che sono soggetti all'obbligo di Green pass "oltre ai lavoratori dipendenti della singola amministrazione, anche i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri che recapitano all’interno degli uffici posta d’ufficio o privata. Sono esclusi soltanto gli utenti".

Sulle modalità di presentazione per chi ancora non possiede il Green pass della certificazione si specifica che: "I soggetti in attesa di rilascio di valida certificazione verde potranno utilizzare i documenti rilasciati dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta".

Al contrario, i soggetti sprovvisti di certificazione verde dovranno essere "allontanati dal posto di lavoro. Ciascun giorno di mancato servizio, fino alla esibizione della certificazione verde, è considerato assenza ingiustificata, includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative. In nessun caso l’assenza della certificazione verde comporta il licenziamento".

Chi non è vaccinato per motivi di salute, specifica l'esecutivo nelle Faq pubblicate sul sito del Ministero della Salute, ha diverse possibilità. "I soggetti che, per comprovati motivi di salute, non possono effettuare il vaccino contro il Covid19, dovranno esibire un certificato contenente l’apposito 'QR code' in corso di predisposizione". "Nelle more del rilascio del relativo applicativo, precisa, il personale esente – previa trasmissione della relativa documentazione sanitaria al medico competente dell’amministrazione di appartenenza – non potrà essere soggetto ad alcun controllo".

I controlli per il Green pass obbligatorio

"Il soggetto preposto al controllo è il datore di lavoro, che può delegare questa funzione con atto scritto a specifico personale, preferibilmente con qualifica dirigenziale", detta il Dpcm. "Le linee guida lasciano libero il datore di lavoro di stabilire le modalità attuative. Il controllo potrà avvenire all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto o su un campione quotidianamente non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale".

"Per le verifiche", aggiunge poi il decreto di Palazzo Chigi, "sarà possibile usare l’applicazione gratuita Verifica C-19. Inoltre, saranno fornite alle amministrazioni applicazioni e piattaforme volte a facilitare il controllo automatizzato, sul modello di quanto avvenuto per scuole e università". 

Maggiore flessibilità anche negli orari: "Ogni amministrazione, anche al fine di non concentrare un numero eccessivo di personale sulle mansioni di verifica della certificazione verde, dovrà provvedere ad ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro del personale alle proprie dipendenze. Sarà quindi consentito il raggiungimento delle sedi di lavoro stesse e l’inizio dell’attività lavorativa in un più ampio arco temporale".

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