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Green pass, è già retromarcia: verso la revisione per il 2022

Il Green pass obbligatorio potrebbe avere vita più breve del previsto: a dicembre si decide. Ecco quali sono i punti da chiarire

12 Ottobre 2021

Green Pass

Green pass al lavoro

È già retromarcia sul Green pass: secondo quanto annunciato dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa si va verso la revisione per il 2022, il tutto da ragionare secondo lo stato dei contagi e delle ospedalizzazioni a fine anno. Un commento che potrebbe non passare inosservato, soprattutto a fronte del fatto che tra pochi giorni, il 15 ottobre, scatta l'obbligatorietà alla certificazione verde per qualsiasi mansione lavorativa.

Revisione Green pass allo scadere dello stato di emergenza

Prima il Green pass solo per il luoghi chiusi e (in teoria) affollati. Poi la certificazione verde ha iniziato a espandersi a macchia d'olio, arrivando anche dove la correlazione sembrava assurda: il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva ben imparato la lezione del presidente francese Emmanuel Macron, e il pass si era presto rivelato uno strumento per spingere le vaccinazioni.

A partire dal 15 ottobre il Green pass viene esteso anche sul posto di lavoro, indipendentemente dal fatto che sia dipendente, a contatto con il pubblico, autonomo o da casa. Chiunque dovrà aspettarsi dei controlli a campione e mostrare la certificazione verde ottenuta previa vaccino, tampone negativo o recente guarigione dal Covid certificata da un medico competente.

Il sottosegretario Costa: "Rivedere il Green pass se i dati lo consentono"

Sul tema il sottosegretario alla Salutev Andrea Costa ha cercato di fare qualche promessa: "Sarà possibile rivedere ed eventualmente ridurre l'attuale applicazione del Green pass con l'inizio del nuovo anno", commenta il funzionario alla stampa nella tarda serata di lunedì 11 ottobre. Però precisa: "Se i dati dell'epidemia di Covid 19 continueranno a mostrare un trend di miglioramento, ma una valutazione più precisa sarà fatta a dicembre in concomitanza con la scadenza dello stato di emergenza che auspichiamo possa avere termine".

Anche l'infettivologo e direttore del Matteo Bassetti aveva confessato che una riduzione delle restrizioni e l'obbligo di Green pass potrebbero essere possibili. "Stiamo vedendo la fine, se in questo ottobre la curva epidemiologica continuerà così senza un incremento dei ricoveri e della pressione sugli ospedali", aveva detto il medico, "potremmo pensare anche a ridurre l'obbligo di Green pass".

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