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44 condanne per il clan Casamonica, riconosciuto come associazione di stampo mafioso

Il Tribunale di Roma sentenzia: riconosciuta l'aggravante mafiosa del clan, organizzazione criminale nell'area est di Roma

20 Settembre 2021

44 condanne per il clan Casamonica, riconosciuto come associazione di stampo mafioso

Fonte: lapresse.it

Il noto clan dei Casamonica è stato finalmente riconosciuto come associazione di stampo mafioso. Sono ben 44 le condanne arrivate dai giudici della X sezione penale del Tribunale di Roma. Tutte condanne a carico di capi e affiliati del clan Casamonica. Sono state necessarie 7 ore di camera di consiglio per concludere la lunga pratica. I giudici hanno ufficialmente riconosciuto l'associazione mafiosa come responsabile per l'organizzazione criminale attiva nell'area est della capitale.

Il clan Casamonica è mafia

Il tutto è stato reso possibile a partire dagli arresti compiuti dai Carabinieri del Comando provinciale di Roma, seguendo l'indagine "Gramigna", coordinata dal procuratore di Roma Michele Prestipino e dai sostituti procuratori Giovanni Musarò e Stefano Luciani. Dopo questi arresti si è arrivati al fatidico processo. Da sottolineare anche le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Massimiliano Fazzari e Debora Cerroni, citati in aula lo scorso maggio nella requisitoria di Musarò, che hanno fornito importanti informazioni riguardanti la struttura e il metodo d'azione del clan. 

Tornando un po' indietro, per questa stessa vicissitudine, nel maggio 2019 erano già state disposte 14 condanne in abbreviato e 3 patteggiamenti. Nella lunga lista dei reati contestati c'erano anche quelli per estorsione, usura e detenzione illegale di armi. Non una sorpresa quando si parla di associazioni di stampo mafioso. In aula, presente alla lettura della sentenza anche il procuratore aggiunto della Dda di Roma, Ilaria Calò, che si è espressa così: "È una decisione molto importante che conferma la validità dell'impostazione data dalla Dda e la serietà del lavoro svolto dalla Procura e dalla Polizia Giudiziaria in questi anni". 

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