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Bergamo, padre senza Green pass non può "ritirare" i propri figli da scuola

É successo all'Istituto comprensivo Mastri Caravaggini, a Caravaggio, in provincia di Bergamo

17 Settembre 2021

Bergamo, padre senza Green pass non può "ritirare" i propri figli da scuola

Fonte: lapresse.it

Il padre di due bambini di 3 e 5 anni non è riuscito a "ritirare" i propri figli da scuola. Il motivo? Non era dotato di Green pass. Dopo il suono della campanella è andato a prendere i bambini, ma qualcuno non solo lo ha bloccato all'entrata, ma ha anche "trattenuto" i piccoli. Così l'uomo si è sentito costretto a "minacciare" il ricorso ai carabinieri per poterli prendere e portare a casa. É successo all'Istituto comprensivo Mastri Caravaggini, a Caravaggio, in provincia di Bergamo.

Genitore senza Green pass rischia di non poter prendere i figli a scuola

I due figli dell'uomo, rispettivamente di 3 e 5 anni, dopo una mattinata passata presso la scuola dell'infanzia di Caravaggio in cui sono iscritti, alle ore 12 in punto, sentito il suono della campanella, dovevano essere portati verso l'uscita dell'edificio da alcuni collaboratori dell'Istituto per tornare a casa con il padre. Peccato però che al genitore non dotato della certificazione digitale verde sia stato "vietato" di riabbracciare subito i suoi bambini. "Ho chiesto al bidello se poteva prendere lui i miei figli e portarmeli - racconta all'Adnkronos il genitore, F.R. - poiché non avendo il Green pass non potevo entrare nell'edificio. Mi ha risposto che loro non erano autorizzati a condurre gli allievi dall'aula alla porta d'ingresso. Dunque i bambini restavano in classe". Allora, continua l'uomo "ho minacciato di chiamare i carabinieri per allontanamento di minore e solo allora la preside chiamata da una collaboratrice ha autorizzato il personale ad accompagnarli all'uscita".

In una circolare dell'11 settembre scorso infatti la dirigente della scuola dell'infanzia di Caravaggio, aveva comunicato l'obbligo del lasciapassare verde a chiunque volesse varcare le porte della struttura, seguendo quindi quanto stabilito dal D.L. del 10 settembre 2021, n. 122. "E fin qui tutto bene. Non abbiamo obiettato", racconta ancora l'uomo. Ma alla polemica del genitore arriva subito la replica della preside dell'Istituto, Teresa Patrizia Paradiso che, sempre all'Adnkronos, afferma: "La scuola non si mette a servizio di chi non ha il Green pass. Le scelte altrui io non le valuto e non mi permetto di giudicare nessuno. Ma il genitore avrebbe dovuto organizzarsi come io sono tenuta ad applicare e far rispettare la norma prevista nel decreto 122 per la tutela della salute pubblica".

E ancora: "Mi dispiace per ciò che si è verificato ma non per avere applicato la norma. Il problema è sorto perché per l'infanzia i bambini vanno accompagnati in sezione per le norme di sicurezza e poi ripresi. Per evitare che si creino situazioni analoghe a quella di oggi, ho previsto già da domani un correttivo: ho stabilito l'istituto di delega di accompagnatori e qualora qualche sfortunato senza green pass non avesse nessuno a cui far riferimento, ho previsto un orario entro cui lasciare e riprendere i bambini", conclude infine la dirigente Teresa Patrizia Paradiso, spiegando la sua versione.

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