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Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori: dove, da quanto e regole da seguire

Il decreto è stato approvato all'unanimità in Consiglio dei ministri. Il Green pass diventa obbligatorio per tutti i lavoratori (pubblici e privati): dove, da quanto e regole da seguire

17 Settembre 2021

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori: dove, da quanto e regole da seguire

Fonte: lapresse.it

Il decreto è stato approvato all'unanimità in Consiglio dei ministri: il Green pass diventa obbligatorio per tutti i lavoratori (pubblici e privati): dove, da quanto e regole da seguire. A partire dal 15 ottobre l'Italia non sarà più una Repubblica fondata sul Lavoro ma una "Repubblica" fondata sul Green pass. Nessuno sarà escluso dalla norma: tutti i 23 milioni di lavoratori del settore pubblico e privato saranno obbligati a mostrare il certificato verde. La pena la sospensione dal lavoro, senza stipendio. Anche se qui c'è qualche differenza: da subito per i lavoratori privati, dopo 5 giorni per i lavoratori pubblici.

Green pass obbligatorio per i lavoratori: dove, da quanto e regole

Il Governo non fa alcun passo indietro e rende obbligatorio il certificato per tutti i lavoratori. Non sono escluse nemmeno le partite Iva. Siamo gli unici al mondo ad adottare misure tanto forti in materia di Green pass e restrizioni. Anzi, siamo l'unica democrazia al mondo ad adottare il certificato, che in pratica introduce l'obbligatorietà del vaccino. Infatti, l'unica alternativa al certificato, sempre se si vuole lavorare e non stare a casa e prendere il reddito di cittadinanza, sarebbe un tampone. O meglio, una serie di tamponi: uno ogni 72 ore. Ma questi, al contrario di come voleva la Lega o i sindacati, non saranno gratuiti. Il Governo ha previsto di introdurre solo un prezzo calmierato per i tamponi: 8 euro per i minori, 15 per gli adulti.

È stato deciso, all’unanimità dal Consiglio, dei ministri dopo la cabina di regia tenutasi a Palazzo Chigi. Presenti il premier Mario Draghi e i ministri rappresentanti delle forze della maggioranza che sostiene il governo. La riunione è durata un’ora e mezza. Subito sono state confermante le indiscrezioni e gli orientamenti di poche ore prima, a cominciare dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto legge (il 15 ottobre). Nella conferenza stampa successiva al Cdm, a cui il Premier Draghi ha pensato bene di non presentarsi, il ministro della Salute Roberto Speranza ha affermato che "il decreto approvato oggi è un tassello molto importante, una strategia che punta sul vaccino per aprire una nuova fase. Vogliamo rendere i luoghi di lavoro più sicuri e rendere ancora più forte la campagna di vaccinazione”, dichiara. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha aggiunto: “Stiamo utilizzando lo strumento più efficace che lascia ancora un margine di discrezionalità, con una chiara scelta di campo: noi vogliamo che le persone si vaccinino, ma ci fermiamo prima dell’obbligo vaccinale sapendo che l’obbligo vaccinale comporterebbe un ulteriore polarizzazione delle posizioni in campo".

Green pass obbligatorio lavoratori, multe e stop stipendio

Con l'introduzione del green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, sia privati che dipendenti pubblici a partire dal 15 ottobre, vengono previste anche multe fino a 1.500 euro per chi viene trovato sprovvisto del certificato verde sul posto di lavoro. Il decreto varato consiglio dei ministri prevede anche la sospensione e lo stop dello stipendio senza green pass, ma non il licenziamento.

"L’accesso del personale nei luoghi di lavoro" senza green pass è punito con una "sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500", si legge nel testo del decreto. "Sospesi dal lavoro e senza retribuzione i lavoratori che si presenteranno sul posto di lavoro sprovvisti di green pass. Il dipendente senza passaporto vaccinale "è considerato assente ingiustificato e, a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque non oltre il 31 dicembre 2021, e, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro".

Per il periodo di sospensione, i lavoratori senza green pass sono "considerati assenti ingiustificati, e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato. In ogni caso i lavoratori mantengono il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro". In sintesi, nessun licenziamento. Multe non solo per i dipendenti ma anche per i datori di lavoro che non controllano. Il dl approvato dal Consiglio dei ministri oggi sull'estensione del passaporto vaccinale prevede infatti siano a loro a controllare, con multe -per chi non lo fa- che vanno da 400 a mille euro.

Green pass, Speranza esulta: "Obbligatorio per tutti i lavoratori"

"Voglio annunciare che il governo ha già dato parere favorevole a un emendamento nel decreto in conversione alla Camera, che ora è in discussione nella commissione competente, a un allargamento a 72 ore della vigenza del Green Pass attraverso il modello dei test, solo se questi test sono molecolari", ha annunciato il Ministro della Salute Roberto Speranza. "La vigenza dei test antigenici resta", invece, aggiunge, "di 48 ore". Il test molecolare "richiede un tempo più lungo", perché c'è un "passaggio in laboratorio e questo spiega la possibilità di avere un tempo più lungo" di durata in termini di Green Pass, spiega aggiungendo che "i tamponi, i test antigenici, saranno gratuiti soltanto per le persone esenti per ragioni sanitarie dal vaccino secondo la circolare che è stata già emessa dal ministero della Salute".

Per il ministro Speranza il Green Pass obbligatorio per lavoratori pubblici e privati "potrà dare un'ulteriore spinta verso la ripartenza", creando le condizioni per gestire al meglio i mesi che verranno e aiutare l'Italia in questa fase importante di ripartenza". Poi il Ministro dell'unico diritto che ci è rimasto, quello della Salute, descrive il testo del decreto come "un tassello molto importante della strategia di contenimento al Covid messa in campo negli ultimi mesi. Si tratta di "una strategia che punta essenzialmente sul vaccino come chiave fondamentale per aprire una nuova stagione. Con questo decreto estendiamo a partire dal 15 di ottobre l'utilizzo del Green pass in tutto il mondo del lavoro pubblico e privato".

Clicca sull'immagine per leggere il decreto

 
 


 

 

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