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Scuola, istituti chiusi per "colpa" di maestre vaccinate: accade a Vicenza e non solo

Maestre già vaccinate e dotate di Green pass avrebbero contagiato alcuni bambini dell'asilo comunale di Via Turra a Vicenza e della scuola "Maria Assunta" di Albaredo

16 Settembre 2021

Scuola, istituti chiusi per "colpa" di maestre vaccinate: accade a Vicenza e non solo

Fonte: lapresse.it

É appena iniziata la scuola e già alcuni istituti sono costretti a chiudere ancora una volta: si pensava che l'incubo della Dad fosse finito eppure, diversi genitori vedono i loro bambini tornare a casa prima del previsto. Succede in due istituti: uno a Vicenza - l'asilo comunale di via Turra, in zona Parco Città - e un altro ad Albaredo, in provincia di Sondrio. La "colpa" sembra essere, in entrambi i casi, di alcune maestre. Ma la cosa più preoccupante è che tutte e due avrebbero già ricevuto le due dosi di vaccino contro il Covid-19 e sarebbero anche dotate di Green pass. Senza la certificazione digitale verde infatti nelle scuole docenti e personale Ata non possono proprio entrare.

Scuole chiuse per contagi Covid nonostante il Green pass

La scuola materna "Maria Assunta" di Albaredo aveva riaperto finalmente i cancelli ai suoi alunni lo scorso 8 settembre, ma, dopo appena 5 giorni, gli stessi cancelli si sono richiusi e così sarà fino al prossimo 24 settembre. Sono 55 i bambini, tutti dai tre ai sei anni, che quindi oggi si ritrovano ancora a casa e che, insieme ai genitori e ai conviventi, sono costretti ad osservare il periodo di quarantena imposto dallo Stato. A far sentire subito la loro voce sono subito le mamme e i papà, visibilmente alterati sia per l'ennesima restrizione e sia perché ad essere risultata positiva al Coronavirus sarebbe un'insegnante vaccinata e dotata di Green pass. 

Stesso discorso vale per l'asilo comunale di Via Turra in zona Parco Città a Vicenza, dove una sezione è stata chiusa per il medesimo motivo. L'istituto aveva aperto già i primi giorni di settembre e qualche genitori aveva portato i propri figli, tutti tra gli 0 e i 6 anni. La struttura in tutto ospita 60 bambini, divisi in tre sezioni. In una di queste però un'educatrice vaccinata e con Green pass regolare sarebbe stata contagiata con sintomi. Sorge allora spontanea la domanda: "A cosa servono vaccino e lasciapassare verde se tanto poi siamo punto e a capo?".

Green pass obbligatorio nelle scuole, il sindacato: "Privacy va a farsi friggere"

A prendere parole è, in una nota, Maria Teresa Turretta, che, a nome del sindacato Cub di Vicenza afferma: "Il sogno di tutela della salute e del contagio nei posti di lavoro chiamato Green Pass si è già infranto". Poi arriva la denuncia: "Il Comune di Vicenza, tra le altre, ha avuto la brillante idea di mettere alla berlina chi non è vaccinato costringendolo ogni giorno a recarsi, al di fuori del proprio orario di lavoro, negli uffici centrali di Levà degli Angeli per consentire la verifica del Green pass. I lavoratori vaccinati invece che sono la stragrande maggioranza non sono soggetti a verifica quotidiana perché hanno firmato una liberatoria il primo di settembre per consentire, a chi è demandato ai controlli, la visibilità della scadenza del proprio Green pass".

Per la sindacalista "è evidente che la privacy dei lavoratori delle scuole e nidi comunali è andata a farsi friggere e che nei posti di lavoro tutti sanno chi è vaccinato e chi invece no. Chi non è vaccinato oltre ad essere ridicolizzato con le modalità di verifica sopra descritte subisce il costo dei tamponi ogni 48 ore arrivando a spendere di tasca propria 250 euro al mese". Infine Turetta conclude: Paradossalmente chi è più monitorato dal contagio sono i lavoratori non vaccinati ma con tampone a loro carico ogni 48 ore; e siamo sono ad inizio d'anno scolastico".

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