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Tabaccaio uccise un ladro, ora Franco Iachi Bonvin rischia carcere per eccesso di autodifesa

Ivrea (Torino): il tabaccaio due anni fa sparò a tre ladri, ora rischia di finire in carcere

17 Settembre 2021

Tabaccaio uccise un ladro, ora Franco Iachi Bonvin rischia carcere per eccesso di autodifesa

Fonte: lapresse.it

Il tabaccaio 69enne Franco Iachi Bonvin rischia il carcere. L'uomo di Pavone Canavese, piccolo comune situato vicino a Ivrea, due anni fa sparò a tre ladri moldavi che volevano intrufolarsi e rubare dal suo negozio. L'accadimento risale precisamente alla notte tra il 6 e il 7 giugno del 2019. Quella notte, Bonvin centrò uno dei ladri, che perse la vita. Da quel giorno, le cose si sono complicate e anche di molto per il tabaccaio, nonostante abbia sempre affermato di aver agito per legittima difesa.

Tabaccaio 69enne nei guai per eccesso di autodifesa

Dopo oltre ventiquattro mesi d'indagini, più di due anni, ha in fine formulato l'accusa di omicidio colposo per eccesso di autodifesa nei confronti di Franco Iachi Bonvin. In base al parere del procuratore capo Giuseppe Ferrando, il tabaccaio ha sparato più colpi di pistola dal suo balcone e lo ha fatto senza che ci sia stato un reale pericolo per la sua vita. Una situazione già vista in passato, in altri casi simili. In questi casi vien difficile giudicare, quando vedi un criminale subentrano adrenalina e paura e altri fattori molto difficili da analizzare. Ma la legge ha spesso punito atti del genere, atti di eccesso di autodifesa, come quello commesso da Bonvin, che potrebbe essere capito da molti e contestato da molti altri.

La difesa di Bonvin

Non sorprende il fatto che la versione raccontata dal commerciante sia diversa. Il tabaccaio, difeso dai suoi legali, ha sempre raccontato di aver sparato un solo colpo in aria dal terrazzino, verso l'alto, per spaventare i tre ladri. Ma ora arriva la parte più dubbia del suo racconto. Bonvin afferma che solo in un secondo momento ha sparato di nuovo, una volta sceso in cortile, spaventato dalla presenza di un'ombra che gli veniva in contro, avrebbe fatto partire il secondo sparo, con l'idea di non aver colpito nessuno. Invece il proiettile era andato a segno e aveva colpito Ion Stavilla, giovane Moldavo di 24 anni, deceduto quella sera. Gli altri due rapinatori riuscirono invece a scappare e tutt'ora non sono ancora stati rintracciati dalle forze dell'ordine.

L'autopsia sul ladro

Non essendoci testimoni oculari, gli addetti ai lavori si sono affidati all'autopsia e alla perizia balistica. I tre ladri, dopo aver forzato la porta d'ingresso dell'abitazione del tabaccaio con un piede di porco, sono riusciti ad entrare. Non molto dopo è suonato l'allarme, che ha subito fatto svegliare Bonvin. Una volta in piedi, il commerciante ha preso la pistola, è uscito nel terrazzo e ha sparato i primi colpi verso i ladri, che si trovavano più in basso, al piano terra. Poco dopo Bonvin ha sceso le scale raggiungendo il cortile, dove ha poi messo a segno il colpo che ha tolto la vita a Ion Stavilla. 

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