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Napoli, operaio muore mentre ripara un mezzo: "Omicidio sul posto di lavoro"

Il segretario generale della Fillea-Cgil di Napoli: "Basta chiacchiere: bisogna introdurre per queste fattispecie il reato di omicidio colposo"

06 Settembre 2021

Napoli, operaio muore mentre ripara un mezzo: "Omicidio sul posto di lavoro"

Fonte: Facebook Marco Saliceti

Ancora morti sul lavoro: a Pomigliano d'Arco, località in provincia di Napoli, Francesco Martino, operaio di 34 anni, è morto mentre stava riparando un mezzo pesante all'interno della ditta in cui lavorava, la Sater. Il tragico incidente è avvenuto lo scorso sabato, il 4 settembre 2021, ma è stato reso noto soltanto questa notte. A provocare il decesso del giovane napoletano è stato un braccio meccanico che si è staccato e ha travolto in pieno la vittima.

Morte sul lavoro a Pomigliano d'Arco: la dinamica dell'incidente

Francesco Martino, la vittima 34enne, nella ditta si occupava della manutenzione dei mezzi pesanti e la tragedia è avvenuto proprio sul posto di lavoro. L'operaio stava lavorando alla riparazione di un mezzo per il trasporto dei container quando, all'improvviso, dalla macchina si è staccato un braccio che lo ha colpito, uccidendolo sul colpo. L'uomo era stato subito soccorso ma, purtroppo, per lui non c'era più nulla da fare.

La salma di Martino ora è stata portata all'Istituto di medicina legale per l'autopsia mentre i Carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna hanno aperto un'inchiesta. Scatta però subito la protesta dei sindacati, che corrono a difesa del 34enne e di tutte quelle persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro

"Gli omicidi nei luoghi di lavoro, perché di questo si tratta, non trovano adeguate risposte da parte degli organi preposti al controllo", afferma il segretario generale della Fillea-Cgil di Napoli, Giovanni Passato. "Basta chiacchiere: bisogna introdurre per queste fattispecie il reato di omicidio colposo. Bisogna punire in modo esemplare chi nell'organizzazione del lavoro è imprudente e poco attento alla vita e alla salute dei lavoratori", conclude.

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