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Bergamo, muore operaio schiacciato da un carico: è l'ennesimo in pochi giorni

Ennesimo incidente sul lavoro: stamattina è morto un operaio di 46 anni in provincia di Bergamo

06 Maggio 2021

Bergamo, muore operaio schiacciato da un carico: è l'ennesimo in pochi giorni

Cantiere (fonte foto LaPresse)

Un operaio di 46 anni è morto stamattina, attorno alle 10, mentre stava lavorando in un cantiere a Pagazzano, località in provincia di Bergamo. L'uomo è morto schiacciato da un pesante carico che è caduto dall'alto. É l'ennesima tragedia sul luogo di lavoro nel giro di pochissimi giorni.

Bergamo, muore operaio schiacciato da un carico: è l'ennesimo in pochi giorni

Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente, ma ora sul posto ci sono Ats e Forze dell'Ordine che stanno già eseguendo i primi rilievi per far luce su un altro terribile episodio di questo tipo. L'operaio 46enne, secondo le prime ricostruzioni, sembra essere stato schiacciato vivo da un carico molto pesante cadutogli addosso per sbaglio.

Per lui non c'è stato nulla da fare: subito i colleghi hanno chiamato i soccorsi ma quando ambulanza e automedica sono arrivati sul posto, per l'uomo era troppo tardi. La morte del 46enne bergamasco arriva a solo un giorno dopo quella di un altro operaio in una fabbrica di Busto Arsizio.

Busto Arsizio, operaio muore schiacciato da una fresa industriale

Solo ieri, mercoledì 5 maggio 2021, un altro uomo ha perso la vita mentre era al lavoro: si tratta di un operaio di 49 anni che è rimasto schiacciato dal tornio di un'enorme fresa industriale, in una fabbrica di Busto Arsizio, in provincia di Varese. L'incidente è avvenuto ieri mattina intorno alle 9.40. L'uomo era stato trasportato d'urgenza in ospedale a Legnano in gravissime condizioni e i medici non hanno potuto fare nulla.

"Siamo dall'inizio dell'anno in una situazione in cui una persona al giorno sta morendo sul lavoro. Questo è perché non ci sono abbastanza controlli, non c'è abbastanza attenzione e non si considera la sicurezza sul lavoro un vincolo, ma un costo". Così parla il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ospite a Uno Mattina mentre annuncia che oggi pomeriggio parlerà di sicurezza sul lavoro nell'incontro a Palazzo Chigi sul Recovery Plan.

"Credo che sia assolutamente necessario - afferma Landini - che vengano fatte assunzioni nei servizi di medicina del lavoro per fare i controlli". "Nel 2009 - ricorda - c'erano in Italia circa 5 mila addetti nei servizi ispettivi delle unità sanitarie locali, oggi sono 2 mila così come anche gli ispettorati del lavoro si sono ridotti".

Infine, il segretario Cgil parla anche della morte di Luana D'Orazio, la giovane 22enne operaia tessile che ha perso la vita sul posto di lavoro. "Se vogliamo evitare che succedano altre tragedie, abbiamo bisogno che si investa in questa direzione, di fare molta formazione e introdurre il diritto che in ogni luogo di lavoro ci sia un lavoratore che possa fare, come dice la legge, il rappresentante alla sicurezza".

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