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Luana D'Orazio, scatola nera dell'orditoio sotto esame: si poteva evitare la morte?

Sono arrivati i codici decifrati dalla Karl Meyer, la casa costruttrice del macchinario che ha ucciso Luana D'Orazio, la giovane operaia di Prato. La sua morte poteva essere evitata? Ecco le ultime notizie

24 Giugno 2021

Luana D'Orazio, scatola nera dell'orditoio sotto esame: si poteva evitare la morte?

Fonte: Facebook

A quasi due mesi dal tragico incidente a Prato che ha portato alla morte di Luana D'Orazio sono arrivati finalmente dalla Germania i codici decifrati dalla Karl Meyer, la casa costruttrice dell'orditoio che ha ucciso la giovane operaia di 22 anni. Luana, mamma di un bambino di 5 anni, è deceduta - in circostanze ancora non del tutto chiare - lo scorso 3 maggio sul posto di lavoro, ovvero nella ditta tessile "Orditura Luana" di Oste di Montemurlo.

Luana D'Orazio, scatola nera dell'orditoio sotto esame: si poteva evitare la morte?

É arrivata oggi la notizia che i codici della memoria interna dell'orditoio - definita da molti come una "scatola nera" - sono finalmente disponibili. La Procura di Prato ora inizierà a esaminarli  per far luce sulla vicenda della morte di Luana D'Orazio. A distanza di due mesi infatti sono ancora molti, anche troppi, i dubbi sul decesso della giovane operaia. Lo rende noto il giornale La Nazione. La speranza diventa dunque quella di chiarire come Luana sia rimasta incastrata e uccisa dall'orditoio. Sarà, verso la metà del prossimo mese, l'ingegner Carlo Gini a depositare la sua relazione dopo aver preso in esame la scatola nera. 

I codici del macchinario saranno messi in relazione alle prove tecniche che i periti - sia quelli della procura che quelli della difesa e della parte civile - hanno già eseguito nell'azienda di via Garigliano a Montemurlo dove Luana ha perso la vita. In particolare si cercherà di rispondere a due domande. La prima è a che punto della lavorazione era arrivata la giovane operaia prima di venire stritolata dentro gli ingranaggi del macchinario e la seconda è a che velocità stava andando. Queste due informazioni saranno fondamentali per capire se la morte della 22enne di Prato poteva essere evitata. 

Ci sarà poi una terza questione da chiarire: perché la D'Orazio si è avvicinata così tanto alla macchina? Ha sbagliato lei o c'era qualcosa che non andava? Solo la perizia potrà darci qualche risposta. Al momento i tre indagati per la morte di Luana sono la titolare della ditta Luana Coppini, il marito Daniele Faggi, gestore di fatto, e infine il tecnico manutentore Mario Cusimano, accusati di omicidio colposo e omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche. 

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