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Prof senza Green pass va a scuola per lavorare ma il preside chiama i carabinieri

Il professore Giuseppe Pantaleo di Torino, come dimostra il certificato del suo medico curante, non può sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19

03 Settembre 2021

Prof senza Green pass va a scuola per lavorare ma il preside chiama i carabinieri

Fonte: lapresse.it

Ennesima assurdità del Green pass: un professore di Torino si è presentato nella scuola dove ha sempre insegnato senza il certificato digitale verde ma il preside non lo ha accettato, tanto da arrivare a chiamare i carabinieri. Peccato però che l'insegnante avesse avuto con sè il certificato medico che attestava la sua impossibilità a sottoporsi al vaccino contro il Covid-19.

Torino, prof senza Green pass cacciato dal preside

Come è ormai purtroppo noto, a scuola docenti e personale Ata, per fare il loro lavoro sono costretti a mostrare il Green pass. Chi non ce l'ha non può entrare in aula. Il personale scolastico dunque è obbligato a osservare questa assurda regola, pena la sospensione. In sostanza, tutti devono mostrare l'avvenuta vaccinazione contro il Covid-19, l'esito di un tampone negativo risalente alle ultime 24 ore o il certificato di avvenuta guarigione dal Coronavirus negli ultimi 6 mesi. Quello che lo Stato però sembra a volte dimenticare è che non tutti vogliono sottostare a queste assurdità. Ma il caso più eclatante è quello di Giuseppe Pantaleo, professore torinese al centro di uno spiacevolissimo episodio.

Già lo scorso lunedì il prof si era presentato nella scuola in cui lavora da anni senza Green pass ed era stato subito respinto all'entrata insieme a una collega. I due insegnanti, entrambi privi, per diversi motivi, del lasciapassare verde, avevano dato il via a una protesta davanti alla scuola superiore, l’istituto Marie Curie – Carlo Levi di Torino e avevano poi anche annunciato una denuncia per abuso d’ufficio contro il preside. Il professore poi è andato avanti nella sua battaglia contro il Green pass. Il giorno successivo dunque, martedì, Giuseppe Pantaleo si è presentato ancora a scuola per svolgere il suo lavoro, cioè insegnare. Ma, ancora una volta, qualcuno lo ha bloccato. 

A discutere con il professore torinese è stato direttamente il dirigente scolastico, il quale ha ritenuto insufficiente e non idoneo il certificato medico presentato da Pantaleo che testimoniava la sua impossibilità, per motivi di salute, a sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19. Secondo il preside, il documento non era adatto perchè "non redatto dal medico curante del docente ma da un altro professionista". Ma subito è arrivata la giusta replica dell'insegnante: "La normativa prevede che la certificazione possa essere rilasciata da un medico di medicina generale, non specifica che debba essere quello curante. Oltretutto il medico firmatario aderisce alla campagna vaccinale anti-Covid, quindi la mia certificazione ha tutti i requisiti". Ma ciò non è bastato.

"Il preside mi ha invitato a uscire perché sprovvisto del Green pass - ha raccontato allora Giuseppe Pantaleo - e gli ho risposto che di mia spontanea volontà non sarei uscito, così ha chiamato i carabinieri. Dev'essere chiaro che non sono io che esco, ma mi portano fuori i carabinieri". E ancora: "Di certo io questo vaccino non lo faccio. Sarei disposto a fare il tampone solo se lo faranno tutti, anche i vaccinati. Neanche loro sono immuni", ha concluso infine il professore. Insomma, come dimostra anche questo episodio, l'obbligo della certificazione verde si dimostra una misura che più sbagliata di così non potrebbe essere.

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