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Papa Francesco prossimo alle dimissioni? La smentita: "Mai passato per la mente"

Il pontefice risponde alle indiscrezioni che lo vorrebbero vicino al ritiro dalla carica dopo i malori degli scorsi mesi

01 Settembre 2021

Papa Francesco prossimo alle dimissioni?  La smentita: "Mai passato per la mente"

Papa Francesco darà le dimissioni? Il dubbio è trapelato nella sede della Santa Sede negli ultimi giorni dopo che alcune indiscrezioni hanno messo in discussione la posizione del Pontefice, ancora in ripresa dopo i problemi di salute degli scorsi mesi. Ma Papa Bergoglio smentisce a gran voce: nessuna intenzione di ritirarsi dalla posizione di capo della Chiesa, e invita invece a concentrarsi sulle situazioni di emergenza umanitaria, come quella che sta vivendo l'Afghanistan, commentando con speranza per il futuro.

Papa Francesco prossimo alle dimissioni? La smentita: "Mai passato per la mente"

Papa Francesco smentisce prontamente i sospetti che lo vorrebbero prossimo alle dimissioni, "Non mi è nemmeno passato per la mente", ha detto in un'intervista per l'emittente Cope. Il Pontefice non si capacita di come un pettegolezzo tanto infondato possa essere giunto alle orecchie dei fedeli, che tiene a rassicurare ribadendo che nessuno lo smuoverà dalla sua posizione di capo spirituale. "Non so dove hanno preso che stavo per presentare le mie dimissioni", dice papa Bergoglio, incredulo nei confronti delle voci che nei giorni scorsi hanno previsto il suo ritiro. Ad alimentare tali voci sarebbero state alcune indiscrezioni sulle condizioni di salute del Papa, che come sappiamo negli scorsi mesi è stato ricoverato d'urgenza e ha lasciato con il fiato sospeso la Santa Sede.

Papa Francesco non si dimetterà. La preghiera del pontefice per l'Afghanistan

Nessun cambio di vertice nel Vaticano. Papa Francesco ha raccontato all'emittente Cope che non solo non darà le dimissioni, ma che il suo impegno spirituale è oggi più importante che mai, e afferma di volere essere ricordato tra la gente come "un peccatore che prova a fare del bene". Un bene che, secondo il Papa, attualmente è da reindirizzare verso l'Afghanistan e il popolo afghano in cerca di libertà dopo la presa di Kabul dei Talebani. A tale proposito, il capo della Chiesa ha detto che il ritiro da parte delle truppe americane dopo 20 anni di attività è "legale", ma che resta ancora moltissimo da fare per alleviare la sofferenza degli afghani. "L'eco che ha in me è un'altra cosa", dice il papa a proposito della missione americana, e continua dicendo che il ritiro è "come dimettersi, come negoziare una via d'uscita. Da quanto si vede, qui non sono state prese in considerazione tutte le eventualità - a quanto pare, non voglio giudicare. Non so se ci sarà o meno una revisione, ma sicuramente c'è stato molto inganno da parte forse delle nuove autorità. Dico inganno o tanta ingenuità, non capisco. Ma qui vedrei la strada".

Parole di orgoglio e supporto invece per il ruolo diplomatico che ha svolto la Segreteria di Stato vaticana nella questione afghana. La Segreteria, capitanata dal cardinale Pietro Parolin, si sta impegnando in un dialogo con i Talebani e sta aiutando l'Italia nelle operazioni di evacuazione. Su di lui Papa Francesco ha detto: "Il cardinale Parolin è davvero il miglior diplomatico che abbia mai incontrato". 

Il Papa conviene che quella in Afghanistan sia una situazione complessa, e invita i fedeli a rivolgere una speciale forma di preghiera: "Cercherò di invocare ciò che la Chiesa chiede sempre nei momenti di maggior difficoltà e crisi - ha detto - preghiera, penitenza e digiuno che è ciò che si richiede in tempi di crisi".

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