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Covid, Rt ancora in calo: tutta l'Italia resta in zona bianca

Pericolo zona gialla scampato per la Sicilia. "Nessuna Regione supera la soglia critica": ecco cosa dice la bozza del consueto monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute

20 Agosto 2021

Covid, Rt ancora in calo: tutta l'Italia resta in zona bianca

Fonte: lapresse.it

Buone notizie per l'Italia: nel nostro Paese l'indice Rt scende dall'1,27 della scorsa settimana all'1,1 di oggi venerdì 20 agosto 2021. Confermata dunque la zona bianca per tutte le Regioni della Penisola, nonostante le voci (ora smentite) del possibile passaggio della Sicilia in zona gialla. L'ulteriore ribasso di questi sette giorni conferma quindi la tendenza in atto già da alcune settimane nel nostro Paese. "Nel periodo 28 luglio-10 agosto, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,1 (range 1,00– 1,27), in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica", si legge nella bozza proveniente direttamente dal Ministero della Salute.

Covid, Rt ancora in calo: tutta l'Italia resta in zona bianca

Secondo quanto si apprende dunque, tutta l'Italia, con ogni probabilità, resterà in zona bianca per un'altra settimana. Nessuna eccezione. Questo è quanto emerge dai dati in esame dagli esperti della Cabina di regia. Tutte le Regioni infatti sembrano risultare ancora dentro le soglie minime volute dal Governo. Lombardia, Veneto e Lazio sono quelle che, almeno per il momento, presentano i dati "meno preoccupanti" sulla situazione Covid. Queste tre sono considerate a "rischio basso".

Tutte le altre 18 Regioni/PA invece sono classificate "a rischio moderato", si legge nella bozza settimanale del monitoraggio Iss-Ministero della Salute in esame oggi, venerdì 20 agosto 2021. Però - si precisa - "nessuna supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica". Dunque "l'attuale impatto della malattia Covid-19 sui servizi ospedalieri è limitato", indica ancora il documento.

In Italia a preoccupare maggiormente è sempre la variante Delta del Coronavirus. La circolazione di questa mutazione del Covid-19 "è largamente prevalente in Italia", spiega la bozza del monitoraggio. "Questa variante è dominante nell'Unione Europea ed associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in paesi con alta copertura vaccinale", scrivono gli esperti, i quale evidenziano anche che "una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità".

"È opportuno - avvertono ancora medici e scienziati - realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l'attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l'ulteriore aumento della circolazione virale", conclude la bozza. 

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