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Covid, Zangrillo: "Basta terrore, pensiamo ai veri malati"

Il primario del San Raffaele si scaglia contro il "regime del terrore" che parla di ritorno dei contagi. "Ad fine agosto tornerà tutto normale"

12 Agosto 2021

Contagi Covid, Zangrillo ai giornalisti: "Pronto Soccorso del San Raffaele è vuoto"

Fonte: lapresse.it

Sulla comunicazione intorno al Covid il direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano Alberto Zangrillo è chiaro: "Basta terrore, pensiamo ai veri malati". Il primario si scaglia contro quella che lui stesso definisce "devastante campagna del terrore". E accusa in primis il ministero della Salute, i cui bollettini quotidiani sui contagi segnalano un allarme che non c'è.

Covid, Zangrillo: "Basta terrore, pensiamo ai veri malati"

Alberto Zangrillo esprime tutta la sua indignazione in un'intervista con il Corriere della Sera uscita giovedì 12 agosto, dove si dichiara ottimista su un ritorno alla normalità già da fine mese. Più negativo invece il bilancio ospedaliero di tutti i malati non-Covid, penalizzati da chiusure, ritardi e lunghi screening previsti per arginare la diffusione del virus.

"È arrivato il momento, oggi più che mai, di occuparsi degli altri malati: gli oncologici, i cardiopatici, chi ha malattie neurologiche e patologie croniche", afferma il primario del San Raffaele. "Sono malati dimenticati con situazioni che si stanno riacutizzando e che rischiano di aggravarsi in modo irrimediabile". Zangrillo propone "una cabina di regia governativa che, nel rispetto dell'autonomia delle Regioni, fissi obiettivi e metta risorse per tornare a seguire chi sta davvero male. In agenda, poi, bisogna tornare a mettere il tema della prevenzione che nel breve periodo porta a spendere, ma che sul lungo fa risparmiare il servizio sanitario e dà qualità di vita". Il rischio, precisa il medico, "è di finire nelle secche per inseguire solo i malati Covid. Il ritorno alla realtà a settembre proporrà ben altro, ossia il riacutizzarsi delle patologie croniche".

E sui report del ministero alla Salute dice. "Trovo inutili e dannosi i bollettini quotidiani con i dati sui contagi da Covid19. Rincorrendo i numeri e le fantasie di pseudo-scienziati perdiamo di vista le basi fondamentali dell'umanità". E precisa: "Si sta presentando un numero maggiore di positivi che, però, nella maggior parte dei casi possono essere subito mandati a casa. I ricoveri riguardano chi non si è vaccinato". Per affrontare il problema della pandemia oggi serve "innanzitutto, fare capire bene che chi si vaccina è protetto dalla malattia in forma grave e dal rischio di morte. E per farlo capire, ritorno al punto di partenza, bisogna smetterla di comunicare il numero dei contagi che da soli non dicono nulla". Infine, su chi ancora attende maggiori certezze per vaccinarsi commenta: "Come scritto anche da Nature, quasi il 20% della popolazione non si vaccinerà. E su questo c'è poco da fare. C'è uno zoccolo duro di scettici che è difficile da scalfire".

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