Venerdì, 21 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Carcere Santa Maria Capua Vetere: dimissioni per la direttrice

Nella struttura si erano consumate le violence che hanno sconvolto l'Italia e spinto il Governo a chiedere nuove riforme per il settore carcerario

28 Luglio 2021

Carcere Santa Maria Capua Vetere: dimissioni per la direttrice

Sono pronte le dimissioni per la direttrice del carcere di Santa Maria Capua Vetere. Elisabetta Palmieri, a capo della Casa Circondariale "Francesco Uccella" non potrà più lavorare nella struttura, dopo che sono emersi i filmati delle violenze che hanno sconvolto l'opinione pubblica italiana. Secondo quanto si apprende da fonti del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, la misura fa seguito alle indagini sul carcere degli orrori e rivela il coinvolgimento della direttrice della struttura.

Con il provvedimento del 27 luglio 2021 del Direttore generale del personale del Dap, le era stata contestata un'anomala condotta nell'avere consentito, venerdì 23 luglio, al suo compagno, soggetto estraneo all'amministrazione, di presenziare alla visita in istituto della senatrice Cinzia Leone e di accompagnarla negli incontri con i detenuti. A questo si aggiungono le accuse di complicità nei confronti degli agenti della Polizia penitenziaria che avrebbero fatto violenza ai detenuti del carcere, mentre continuano le indagini per rivelare gli accordi interni che andavano contro le leggi dello Stato. Anche il Governo si era espresso con rammarico nei confronti dei tragici fatti avvenuti in quella data, e in generale delle condizioni delle carceri: mai prima d'ora il presidente del Consiglio Mario Draghi si era espresso così duramente sulla necessità di riformare le carceri e, come aveva commentato successivamente Cinzia Leone: "Trasformarle in un progetto costruttivo, non in discarica per l'umanità".

Carcere Santa Maria Capua Vetere: le indagini

Il Tribunale del Riesame di Napoli, nel frattempo, ha confermato la misura degli arresti domiciliari per gli ufficiali della Polizia penitenziaria Pasquale Colucci, 53 anni, e Gaetano Manganelli, 45 anni, ora accusati di essere tra gli organizzatori della perquisizione straordinaria al carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile 2020. Il controllo si era trasformato in "un’orribile mattanza", con decine dei detenuti picchiati e sottoposti a trattamenti ritenuti di tortura. Manganelli era allora comandante degli agenti nell’istituto casertano mentre Colucci era a capo della Polizia penitenziaria al carcere napoletano di Secondigliano e soprattutto comandante del Gruppo di Supporto agli Interventi, una sorta di "squadre speciali" istituite durante la pandemia dall’allora provveditore regionale alle carceri Antonio Fullone (anch'egli indagato e sospeso dal servizio) che furono inviate a Santa Maria Capua Vetere per la perquisizione.

L’avvocato di Manganelli, Giuseppe Stellato, ha cercato di puntare sulla ripartizione di competenze, secondo cui quel giorno non era Manganelli il più alto in grado, ma Colucci. Già durante l’interrogatorio reso al Gip dopo l’arresto, Manganelli aveva detto a chiare lettere di non essere stato tra coloro che "hanno gestito, diretto e organizzato la perquisizione", scaricando - di fatto - la responsabilità sugli altri funzionari presenti. Il Riesame non ha però creduto alla sua versione, e per ora ha confermato i domiciliari tanto per Manganelli che per Colucci. I giudici hanno confermato gli arresti domiciliari anche per l’agente Angelo Iadicicco. L’accusa della Procura di Santa Maria Capua Vetere continua quindi ad essere confermata dai pm, e colpisce tutti i funzionari della penitenziaria presenti quel giorno, così come i sottufficiali con mansioni direttive. Anche per gli indagati sono state quindi confermate le misure cautelari emesse dal Gip Sergio Enea il 28 giugno scorso. Alcune scarcerazioni si sono avute per carenza di esigenze cautelari, e non per mancanza di gravi indizi. 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x