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Draghi a Santa Maria Capua Vetere: "Scossa profondamente la coscienza degli italiani"

Per la prima volta in anni parole dure da parte di due rappresentanti del Governo: "Non può esserci giustizia dove c'è abuso"

14 Luglio 2021

Draghi e Cartabia al carcere di Santa Maria Capua Vetere

Il presidente del Consiglio Mario Draghi e la ministra Marta Cartabia sono stati in visita alla Casa Circondariale 'Francesco Uccella' di Santa Maria Capua Vetere,in provincia di Caserta. L'incontro nelle carceri divenute famose a causa delle torture da parte di alcuni agenti nei confronti dei detenuti della struttura è iniziato alle quattro del pomeriggio di mercoledì 14 luglio. In questa occasione Draghi e Cartabia rilasceranno delle dichiarazioni in merito all'accusa mossa contro gli agenti di pestaggi e torture ai danni dei carcerati, avvenute durante una rivolta dei detenuti il 6 aprile 2020.

Un messaggio forte quello che vogliono lanciare Draghi e Cartabia, nella speranza che questi eventi non possano più ripetersi. La Corte per i diritti umani di Strasburgo aveva già condannato l'Italia per i reati nei confronti dei detenuti e il trattamento degli stessi con torture e maltrattamenti. Per l'Unione Europea le violenze da parte di agenti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere sono "un incidente oggetto di un'indagine nazionale sulla quale la Commissione Ue non può commentare. L'Europa si aspetta un'indagine indipendente e approfondita da parte delle autorità italiane competenti".

Draghi e Cartabia oggi al carcere di Santa Maria Capua Vetere

Mario Draghi e Marta Cartabia sono arrivati al carcere e, dopo la visita ai luoghi chiave delle violenze dello scorso aprile 2020, hanno rilasciato delle dichiarazioni. In base ai video circolati online, la Guardasigilli aveva definito quanto accaduto "contrario alla Costituzione". Da qui le gravi accuse contro gli agenti, che avrebbero recato "offesa e oltraggio alla dignità della persone e alla divisa", aveva detto la ministra. Le persone attualmente sotto inchiesta per le violenze nel penitenziario di Santa Maria Capua Venere sono 52. Tra questi, 8 gli arrestati. 

Sul posto, anche i lavoratori della Whirpool che da domani subiranno la procedura di licenziamenti appena approvata dai dirigenti. L'obbiettivo è di incontrare il premier e chiedere che non si proceda con la chiusura dello stabilimento napoletano.

Carcere di Santa Maria Capua Vetere: le parole di Draghi e Cartabia

"Non può esserci giustizia dove c'è abuso", dice a gran voce il premier nel suo discorso dopo la visita al carcere di Santa Maria Capua a Vetere. In un discorso breve, ma forte e conciso, Mario Draghi ha parlato delle condizioni delle carceri e di come debbano essere luogo di crescita e non di oppressione: "In un contesto così difficile lavorano tanti servitori dello Stato, che rispettano le regole, insieme a volontari e tanti altri. A voi va il più sentito ringraziamento del Governo". E continua: "Gli istituti penitenziari devono essere comunità, aiutare giovani e detenute madri. Le carceri devono essere l'inizio di un nuovo percorso di vita."

"Mai più violenza. Lo abbiamo detto con forza e lo ripetiamo qui. Questi reati sfregiano la dignità della persona umana. Il carcere è un luogo di dolore e sofferenza, un luogo di pena: ma non sia mai luogo di umiliazione", ha detto Marta Cartabia alla conferenza stampa. "Quello che accade nelle carceri ci riguarda tutti, non solo del ministero della Giustizia né di un singolo istituto carcerario." "Non siamo qui per fare un'ispezione, ha continuato, siamo qui perché i gravissimi fatti accaduti richiedano una coscienza collettiva affinché non avvengano più atti di violenza collettiva contro carcerati e altrettanto contro la Polizia Penitenziaria."

Carcere di Santa Maria Capua Vetere, Cartabia: "Trasformiamo i fatti accaduti in occasione per voltare pagina al mondo del carcere"

"I vostri problemi sono i nostri problemi", prosegue Cartabia. "Personalmente ho visto più volte, come invitava Calamandrei. "Ripartiamo dai fatti concreti, guardiamo la realtà penitenziaria in faccia. La pandemia ha fatto da detonatore di questioni irrisolte da lungo tempo e in questo istituto la pandemia ha provocato la morte di un agente della Polizia Penitenziaria". Ricorda anche il sovraffollamento, come fatto emergere da Draghi nel suo discorso: "Le presenze superano la capienza. Serve una strategia su più livelli, dagli edifici alla formazione".

E sulle riforme per le carceri insiste: "Bisogna trovare forme diverse dal carcere, come i lavori di pubblica utilità". "La nostra presenza qui sancisce un impegno nei confronti dei 190 istituti penitenziari italiani. Occorre rimediare alla riduzione di personale degli ultimi anni con nuove assunzioni, anche tra insegnanti e dirigenti. Abbiamo sentito questo problema da chi lavora qui: è come se a un chirurgo chiedessero di operare due persone contemporaneamente. Il personale è sottosposto a stress e situazioni di rischio costanti. Dobbiamo investire molto di più nella formazione del personale, in particolare della Polizia il cui esercizio non è conosciuto dai più ma svolge un ruolo estremamente delicato". "Trasformiamo i fatti accaduti in occasione per voltare pagina al mondo del carcere", conclude.

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