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Il referendum eutanasia tocca quota 155 mila: dove firmare, il commento della politica

Con il fine settimana appena concluso riparte a collezionare firme il referendum sull'eutanasia legale. Per Bellanova: "Direzione giusta e necessaria"

19 Luglio 2021

Il referendum eutanasia tocca quota 155 mila: dove firmare, il commento della politica

Il referendum per l'eutanasia legale tocca quota 155 mila su 500 mila e in tanti hanno ripreso a chiedersi dove firmare e da che parte sta la politica su questo tema sensibile per l'opinione pubblica. Sul sito ufficiale dell'iniziativa si legge come istanza proposta: "Volete voi che sia abrogato l’art. 579 del codice penale (omicidio del consenziente) approvato con regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398, comma 1 limitatamente alle seguenti parole «la reclusione da sei a quindici anni.»; comma 2 integralmente; comma 3 limitatamente alle seguenti parole «Si applicano»?"

Il referendum eutanasia tocca quota 155 mila: dove firmare, il commento della politica

Il referendum per l'eutanasia legale si può firmare presso i comuni italiani, dove sarà sufficiente fare una telefonata o presentarsi all'accesso per verificare che vi sia la possibilità di firmare la proposta di referendum. Il sito dedicato 'referendum.eutanasialegale.it' permette inoltre di accedere all'elenco dei luoghi in cui poter firmare. In aggiunta, nei fine settimana, vengono allestiti degli appositi banchetti nelle principali piazze italiane.

L'opinione italiana è ancora molto divisa sulla questione. "Il dolore non è obbligatorio, anche per essere dei bravi cristiani. Perché dobbiamo soffrire così? C’è una ragione? Non sono d’accordo. Quando si perde la dignità umana, la vita perde la ragione di esistere". Lo ha detto una delle persone che ha deciso di firmare per la proposta di referendum sull’eutanasia legale promosso dal Comitato Eutanasia Legale nel giorno della presentazione dell’iniziativa a Milano. All'evento hanno partecipato Marco Cappato, esponente dei Radicali e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, e i rappresentati degli altri partiti e organizzazioni che appoggiano la raccolta firme. Che aggiunge: "Dobbiamo raccogliere a livello nazionale 500.000 firme entro il 30 settembre affinché i cittadini possano direttamente scegliere tra l'eutanasia clandestina che c'è già, come ricordava Umberto Veronesi, e l'eutanasia legale. Purtroppo i partiti in parlamento non si sono mai messi d'accordo nemmeno sul discutere la legge, quindi il referendum è l'ultima chiamata per questa legislatura, altrimenti bisognerà aspettare almeno cinque anni per la prossima legislatura e un'approvazione della legge".

Anche Teresa Bellanova di Italia Viva si è fatta promotrice della proposta, raccontando in occasione della firma che: "Firmo con convinzione il referendum sull'eutanasia promosso da un cartello di movimenti tra cui l'associazione Associazione Luca Coscioni e da alcuni deputati e senatori. Questa è una materia assai delicata, su cui è la coscienza personale che ci dice cosa fare, quali cure accettare, fino a dove la medicina può spingersi sul nostro corpo e sono convinta che la depenalizzazione dei medici che assicurano un fine vita dignitoso sia una strada efficace per convincere la politica ad affrontare il tema con equilibrio e ad approvare una norma laica, che permetta a chiunque di poter scegliere, come peraltro ha più volte sollecitato la Corte Costituzionale". 

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