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Missioni Esercito italiano: sì della Camera alla Guardia costiera libica

Approvata oggi la risoluzione per le missioni militari all'estero a larga maggioranza, Roma spera nella cooperazione Ue dopo le accuse di finanziamenti "sottobanco" per il respingimento dei migranti

15 Luglio 2021

Missioni esercito italiano: sì della Camera alla Guardia costiera libica

Esercito (fonte foto Lapresse)

Le missioni dell'Esercito italiano incontrano anche per il 2021 l'approvazione della Camera dei Deputati, dove ha vinto un'ampia maggioranza. A far discutere, però, il sì alla collaborazione con la Guardia costiera libica, dopo che nella giornata del 14 luglio il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio aveva ribadito che l'Italia non finanzia la marina libica per respingere i migranti.

La Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza che autorizza le Missioni militari all'estero nella giornata di giovedì 15 luglio. A favore della misura tutti i presenti in aula: i sì sono stati 438, i no 3 mentre sono 2 gli astenuti. Tecnicamente l'Aula ha approvato la relazione delle Commissioni Difesa ed Esteri in cui il governo è impegnato a "verificare la possibilità che dalla prossima programmazione vi siano le condizioni per superare" la cooperazione con la Guardia costiera libica, trasferendola alla missione Ue Irini. 

Missioni Esercito italiano: sì della Camera alla Guardia costiera libica

"La Camera ha scelto di confermare la collaborazione con la guardia costiera libica. Ancora una volta abbiamo votato contro in pochi, troppo pochi. Ancora una volta una scelta orribile, una giornata orribile", ha commentato in un twitt il deputato Matteo Orfini del Pd. Ora Roma spera nella cooperazione con l'Unione Europea dopo le accuse di finanziamenti "sottobanco" per il respingimento dei migranti.

L’Italia nel 2020 è stata operativa in 35 missioni militari, di cui 34 internazionali in 25 Paesi. Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa, il personale italiano impiegato in operazioni militari ammonta a 12.520 unità, di cui 6.960 sul territorio nazionale e 5.560 in 34 operazioni internazionali. Lo stesso ministero precisa, però, che le cifre possono variare in alcune circostanze come, per esempio, in caso di rotazione delle unità.

Il contingente italiano più numeroso all’estero si trova in Libano, dove il nostro paese ha preso parte alla missione UNIFIL, acronimo della United Nations Interim Force in Lebanon. In Libano l’Esercito partecipa anche alla Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano, nota come MIBIL. Il totale del personale italiano in territorio libanese ammonta, quindi, a 1250 unità. La seconda missione con la maggior presenza di soldati italiani è l’Operazione Prima Parthica, che impiega 926 individui dislocati in Iraq e Kuwait. In questo teatro il contingente italiano è impegnato nell’addestramento delle forze di sicurezza curde ed irachene e in attività di supporto finalizzate alla lotta contro lo Stato Islamico. L’Afghanistan era il terzo paese con maggiore presenza di truppe italiane, ma dopo la decisione statunitense di ritirare i contingenti nel paese si chiude un capitolo lungo e sofferto della storia delle missioni italiane all’estero.

 

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