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Lavoro, blocco licenziamenti: sindacati in piazza denunciano "bomba sociale"

Le manifestazioni di sabato 26 giugno a Torino, Firenze e Bari riaprono il dibattito sulle misure per salvaguardare il lavoro

27 Giugno 2021

Lavoro, blocco licenziamenti: sindacati in piazza denunciano "bomba sociale"

Fonte: lapresse.it

Cresce il dibattito sul lavoro, in particolare il blocco dei licenziamenti previsto fino a settembre. Una "bomba sociale", viene definita la crisi dei posti di lavoro dai sindacati, che hanno partecipato insieme nella giornata del 26 giugno a una manifestazione congiunta. "Ripartiamo, insieme. Con il lavoro, la coesione e la giustizia sociale per l'Italia di domani", lo slogan.

Al centro del dibattito non solo le questioni di welfare per la salvaguardia del lavoro in Italia, ma anche critiche in tema sicurezza sul lavoro. A Firenze il leader della Cgil Luigi Sbarra ha infatti puntualizzato: "Basta morti, bisogna fermare la scia di sangue". E: "Serve lavoro buono. Lavoro di qualità. Lavoro che non può far ammalare o uccidere. Che non può scatenare guerre tra disperazioni, succede in tanti settori, a cominciare dalla logistica. Il pensiero di tutti noi va a Adil Belakdim, e a chi nel sindacato, sui campi, nelle fabbriche, continua a dare la vita per un lavoro più giusto. Un lavoro che non può contemplare più casi come quelli della giovane Luana. Ora basta! La scia di sangue deve finire! La sicurezza nei luoghi produttivi resta una grande priorità nazionale". 

Lavoro, Renzi "non vede bombe sociali"

Per il ministro del lavoro Orlando l'Italia "è stato l'unico paese dell'Unione Europea a bloccare in totale i licenziamenti, per tutelare i lavoratori, le famiglie e i cittadini in una fase estremamente delicata in questa fase del Covid. Bisognerà trovare un modo graduale per tornare alla normalità".

E aggiunge: "Già prima era stato pensato un percorso a tappe, come uno sblocco più tardivo per le casse integrazione o vagliare ulteriori misure per proteggere i lavoratori dei settori che ancora non sono usciti dalla crisi. Alcuni settori sono già usciti dalla crisi, come l'edilizia. Ma ad esempio tessile e manifattura - per esempio - ancora necessiteranno di misure attente per uscire da questa fase."

Per il segretario Pd Enrico Letta "oggi è una giornata complessa e importante per il mondo del lavoro, ci sono i sindacati in piazza e io sono per ascoltare le loro richieste con attenzione, con la fine del blocco dei licenziamenti e l'ingresso in una nuova era di ripartenza. La nostra posizione è per un approccio selettivo su questo tema."

Matteo Renzi invece ribatte: "Io sono un pochino meno pessimista dei sindacati. Siamo a un passo da una grande ripesa, c'è una grande voglia di ricominciare. Questa volontà deve essere accompagnata da uno sforzo politico unanime. Mi auguro che la politica, tutti insieme, trovi le soluzioni anche con i sindacati. Non vedo bombe sociali"

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