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Ricoverata dopo AstraZeneca, 34enne di Genova in terapia intensiva. Locatelli: "Serve riflessione"

La giovane è stata ricoverata all'Ospedale Policlinico San Martino di Genova dove ha subito una fibrinolisi di alcuni trombi. Locatelli invita a una maggiore prudenza

09 Giugno 2021

Ricoverata dopo AstraZeneca

Ricoverata 34enne, Locatelli invita alla prudenza

Genova, una donna di 34 anni è stata ricoverata ieri sera all'Ospedale Policlinico San Martino dopo un mancamento sul posto di lavoro, aveva ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid AstraZeneca il 27 maggio e si trova ora in terapia intensiva. Lo riferisce la Regione Liguria in una nota. La ragazza, originaria di Savona, in fase di ricovero presentava una trombosi venosa del circolo epatico ed è stata sottoposta nella notte a fibrinolisi dei trombi. È il secondo caso registrato a Genova nell'ultima settimana, il coordinatore del Cts Locatelli su AstraZeneca: "Serve riflessione".

Ricoverata dopo AstraZeneca, 34enne di Genova in terapia intensiva

Buoni i risultati della prima operazione ma la direzione dell'ospedale comunica che "attualmente la paziente è ricoverata in terapia intensiva in respiro spontaneo". Secondo i medici la ragazza necessita ancora di monitoraggio, avendo un "basso livello ematico di piastrine nel sangue". Ha inoltre iniziato una terapia anticoagulante e, come spiega un referente dell'ospedale "verrà sottoposta a precauzionali indagini angiografiche del circolo cerebrale".

Proprio nella mattinata di martedì 8 giugno il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli ha invitato alla prudenza in relazione al vaccino AstraZeneca. "In queste ore c'è un'attenzione che definirei suprema per cogliere tutti i segnali che possono in qualche modo allertare su eventuali effetti collaterali che portino poi a considerare dei cambiamenti di indicazioni al vaccino".

Ricoverata dopo AstraZeneca, secondo caso grave a Genova

Il commento del capo del Cts giunge dopo che negli ultimi giorni sono stati registrati diversi casi di soggetti giovani ricoverati d'urgenza dopo che avevano ricevuto il vaccino AstraZeneca. Sempre in Liguria lunedì 7 giugno una ragazza di 18 anni era stata ricoverata per una trombosi al seno cavernoso. La sua vaccinazione risale al 25 maggio scorso, quando aveva partecipato a uno degli open day negli hub vaccinali aperti ai più giovani. Secondo le statistiche la frequenza di problematiche relative all'iniezione di AstraZeneca è di un caso ogni 100.000 pazienti. Durante la campagna vaccinale in tutta Europa sono stati segnalati 223 casi di effetti collaterali gravi su oltre 30 milioni di vaccinati. 

Locatelli si è rivolto in particolare ai più giovani e ha espresso la necessità di "riflessione" su AstraZeneca, "anche alla luce del nuovo contesto epidemiologico". Ricorda inoltre che "il vaccino di AstraZeneca è già preferenzialmente raccomandato per i soggetti sopra i 60 anni di età, perché il rapporto tra i benefici derivanti dalla vaccinazione ed eventuali rischi diventa incrementale con l'età e particolarmente favorevole sopra questa soglia".

In riferimento alla diciottenne di Genova ha inoltre detto che a lei "va tutta la mia attenzione e affetto". E continua, "la riduzione dei casi che abbiamo nel Paese rende anche più cogente tale riflessione".

 

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