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Enzo Tortora. Una targa in sua memoria apposta a Milano in via Piatti, dove abitava

Su iniziativa del Consigliere della Circoscrizione Milano 1, Giampaolo Berni Ferretti, e di Raffaele Della Valle, Alessandro De Chirico e Gianni Rubagotti

Di Paolo Brambilla

22 Maggio 2021

Targa Enzo Tortora

Nel trentatreesimo anniversario della scomparsa di Enzo Tortora, il Comune di Milano lo ricorda con una targa apposta sulla facciata dell'abitazione dove il grande personaggio televisivo aveva trascorso gli ultimi anni di vita. "Una piccola restituzione di quello che la città deve a Enzo Tortora", dichiara il sindaco Giuseppe Sala nel corso dell'intima cerimonia svoltasi alla presenza dei promotori dell'iniziativa.

Enzo Tortora nel cuore dei milanesi

"La storia di Enzo Tortora è una storia allo stesso tempo bella e brutta; bella perché riguarda uno dei tanti non milanesi adottati da Milano, e per quello che Enzo Tortora è stato per tutti noi" prosegue il sindaco di Milano. E riferendosi all'inconcepibile errore giudiziario che aveva travolto la sua vita "Brutta per quello che è successo" Anzi definisce "una responsabilità collettiva" quanto successo allora. La Cassazione sancì poi l'innocenza di Enzo Tortora il 17 marzo del 1987, un anno prima della sua morte, avvenuta il 18 maggio del 1988.

Nella foto l’avv. Giampaolo Berni Ferretti con l’avv. Raffaele Della Valle e gli altri promotori dell’iniziativa Alessandro De Chirico, Gianni Rubagotti e la la compagna di Tortora, Francesca Scopelliti.

Il comitato promotore

E' dell'anno scorso la lettera che numerosi cittadini avevano inviato al sindaco di Milano per ricordare in modo tangibile la figura del grande presentatore televisivo.

“Enzo Tortora non è stato solo la vittima del più clamoroso caso di ingiustizia che si ricordi nella storia del nostro Paese. E stato anche un lottatore. Ha lottato per i diritti civili e per la giustizia giusta. Lo ha fatto da liberale, da intellettuale, da imputato e da politico eletto nelle liste del Partito Radicale, che sostenne le sue battaglie e la sua innocenza cristallina. E ha lottato, Tortora, dalla sua casa milanese di via Piatti, dove dovrebbe essere apposta la targa. Un luogo che non è stata solo la sua abitazione, ma il luogo di molte riunioni della Lega Italiana del divorzio e dove Tortora ha condotto la sua campagna elettorale per le europee per il Partito Radicale ristretto agli arresti domiciliari. E’ stato il luogo dove è infine spirato. E lì vicino c'è il luogo di un'altra grande tragedia giudiziaria milanese, quello dove sorgeva la Colonna Infame, la cui storia è raccontata da Manzoni nel libro con prefazione di Sciascia che il presentatore ha voluto accanto alle sue ceneri”.

I firmatari erano: Avv. Raffaele Della Valle, legale e amico di Enzo Tortora, Claudio Martelli, già Ministro di grazia e giustizia, Gabriele Albertini, già Sindaco di Milano, Lorenzo Strik Lievers, già Deputato radicale, Giorgio Inzani, già Consigliere Regionale radicale in Lombardia, Avv. Giampaolo Berni Ferretti, Presidente Associazione Milano Vapore, Riccardo Frega, Segretario Associazione Enzo Tortora Radicali Milano, Gianni Rubagotti, Segretario Associazione per l'Iniziativa Radicale "Myriam Cazzavillan", Gian Luca Margheriti, esperto di storia di Milano e animatore di iniziative culturali per divulgarla.

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