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Vittime del terrorismo, Mattarella: “Fare luce su Anni di Piombo”

Anni di Piombo, Mattarella: “Ancora ombre e complicità non chiarite. Completa verità per i familiari delle vittime e per la Repubblica”

09 Maggio 2021

Vittime del terrorismo, Mattarella: “Fare luce su Anni di Piombo”

Mattarella (fonte:LaPresse)

Giorno della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, il Capo dello Stato: “Serve nuova solidarietà nazionale”

Oggi 9 maggio, l’anniversario dell’uccisione dell’Onorevole Aldo Moro, è dedicato alla memoria delle vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi. Il Capo dello Stato si è oggi recato in Via Caetani e ha deposto una corona di fiori sotto la lapide di Moro, in occasione del quarantatreesimo anniversario della sua uccisione

Sergio Mattarella in un’intervista a Repubblica ha sottolineato l’importanza di fare luce sulle tristi pagine di storia e sulle stragi che hanno colpito la nostra giovane repubblica: “Il terrorismo non è riuscito a realizzare l'ambizione di rappresentare una cesura, uno spartiacque nella storia d'Italia. Il disegno cinico, non esente da collegamenti a reti eversive internazionali, di destabilizzare la giovane democrazia è stato isolato e cancellato".

Durante gli Anni di Piombo, sottolinea il Presidente, "è la Repubblica ad avere prevalso contro l'eversione che aveva nel popolo il proprio nemico".

Eppure non tutta la verità è ancora venuta a galla, secondo il Presidente infatti: "ci sono ancora ombre, spazi oscuri, complicità, non pienamente chiarite".

"L’esigenza di completa verità è molto sentita dai familiari”, sottolinea ancora Mattarella, “ma è anche un'esigenza fondamentale per la Repubblica".

"Sono stati anni molto sofferti, in cui la tenuta istituzionale e sociale del nostro Paese, è stata messa a dura prova. Oltre quattrocento le vittime in Italia, di cui circa centosessanta per stragi". L’origine delle stragi non va tuttavia, secondo il Presidente della Repubblica, cercata nelle contestazioni del 68’, al contrario “ le stagioni delle lotte sindacali, come quelle delle manifestazioni studentesche, sviluppatesi alla fine degli anni '60 del Novecento, hanno rappresentato forti stimoli allo sviluppo di modelli di vita ispirati a maggiore giustizia e coesione sociale".

"Il bersaglio era la giovane democrazia parlamentare, nata con la Costituzione repubblicana, per approdare a una dittatura, privando gli italiani delle libertà conquistate nella lotta di Liberazione. Esattamente il contrario di quanto proclamava il terrorismo rosso, quando parlava di Resistenza tradita".

E il terrorismo nero, aggiunge Mattarella, "è stato spesso strumento, più o meno consapevole, di trame oscure, che avevano l'obiettivo politico di rovesciare l'asse politico del Paese interrompendo il percorso democratico".

Infine Sergio Mattarella ringrazia il Presidente francese Macron per i recenti arresti degli ex brigatisti italiani in Francia: "con la sua decisione ha confermato amicizia per l'Italia e manifestato rispetto per la nostra democrazia. Mi auguro che possa avvenire lo stesso per quanti si sono sottratti alla giustizia italiana e vivono la loro latitanza in altri paesi”

 

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