Lunedì, 18 Gennaio 2021

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Benedetto Croce

Telegram, boom di iscrizioni per maggiore privacy?

Record di utenti negli ultimi giorni per Telegram e i passi falsi di Whatsapp, Twitter e Facebook

13 Gennaio 2021

Telegram, boom di iscrizioni per maggiore privacy?

Inizia nel migliore dei modi il 2021 per Telegram, il servizio di messaggistica istantanea, attivo dal 2013, che solo nelle ultime 72 ore ha totalizzato più di 25 milioni di iscritti. Un record iniziato già nella prima settimana di gennaio che ha portato Telegram a superare i 500 milioni di utenti attivi mensili. Un ottimo risultato per il social network fin ora, almeno nei numeri, messo in secondo piano da Whatsapp, Twitter e Facebook. Ma a cosa è dovuto questo aumento di iscritti? Una delle riposte viene proprio dal numero uno di Telegram Pavel Durov, che ipotizza una fuga degli utenti dallo strapotere e dall'invasione della privacy di molti social network.

Telegram cresce e tremano Whatsapp, Fb e Twitter

Puntuale il commento sui nuovi dati del fondatore del social network, il russo Pavel Durov, che dal suo account Telegram non cita direttamente i propri competitor ma è abbastanza chiaro il riferimento, in particolare a Whatsapp. "Gli utenti non vogliono più scambiare la loro vita privati con dei servizi gratuiti. ”- afferma l'imprenditore russo - "non vogliono essere presi in ostaggio da monopoli tecnologici che pensano di poterla fare franca con qualsiasi mezzo purché le loro App possano raggiungere una massa critica di utenti”. La riflessione di Durov non comprende però solo questo inizio d'anno, i dati infatti parlano di un incremento di Telegram che, come ha spiegato il suo fondatore “aveva già registrato delle forti impennate dei suoi nuovi iscritti durante i 7 anni di esperienza in materia di privacy dei suoi utenti".

Telegram ai vertici contro censure e privacy violata

E potrebbe essere proprio una questione di privacy e di censure alla base del boom di iscrizioni a Telegram, considerando le ultime mosse dei suoi principali competitor, uno tra tutti Whatsapp, che in questi giorni sta inviando a tutti i suoi iscritti un messaggio per l’aggiornamento della privacy. Le nuove regole, che dal prossimo 8 febbraio bloccheranno l’accesso al servizio per chi non le accetterà, consentiranno un ulteriore passaggio più facile e più massivo di informazioni al fratello Facebook. Un vantaggio ulteriore per i due servizi di messagistica che appartengono alla stessa famiglia, anche se con differenze dettate dalle normative delle diverse aree geografiche. L'ipotesi più accreditata per ora è quindi quella che siano stati proprio i colossi della messaggistica Whatsapp, Facebook e Twitter ad avere un ruolo fondamentale per l'impennata di iscrizioni a Telegram degli ultimi giorni, grazie anche alle ultime censure operate in particolare da Facebook e Twitter, come ad esempio la cancellazione degli account dell''ormai ex Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump e dei suoi sostenitori.

Telegram, Durov " il ritrovo di chi cerca privacy e sicurezza"

Una crescita costruita dalle mosse di altri ma non solo. Lo scorso anno infatti Telegram ha registrato 1,5 milioni di nuove iscrizioni al giorno e con l’impennata degli ultimi giorni, le iscrizioni quotidiane hanno toccato quota 8,3 milioni in tutto il mondo, con il 38% in Asia, il 27% in Europa, il 21% in America Latina e l’8% nel Mena (Medio Oriente e Nord Africa). Crescita confermata dalle parole del suo fondatore Durov, con questi numeri con il suo mezzo miliardo di utenti in crescita, “ Telegram è diventato il più grande ritrovo per coloro che cercano una piattaforma di comunicazione che tuteli la privacy e la sicurezza“.

 

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