Lunedì, 18 Gennaio 2021

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Benedetto Croce

Firenze, trova nel cassonetto prima edizione de "Il Giorno della Civetta" autografata

Il racconto su Facebook: "Avevo visto una scatola abbandonata piena di libri"

13 Gennaio 2021

Firenze, trova nel cassonetto prima edizione de "Il Giorno della Civetta" autografata

Libri (fonte Pixabay)

A Firenze è stata ritrovata una prima edizione del romanzo "Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia con tanto di dedica e autografo. Il prezioso ritrovamento vicino a un raccoglitore della raccolta differenziata. In occasione del centesimo anniversario della nascita dello scrittore siciliano, Lorenzo Zambini, consigliere Pd della Città metropolitana di Firenze ed ex candidato a sindaco di Sesto Fiorentino, ha condiviso su Facebook il ricordo della scoperta di un paio di anni fa.

“Un paio di anni fa trovai una scatola, piena di libri abbandonati per terra vicino al cassonetto nella strada in cui abito a Firenze. All’interno, messi alla rinfusa, un po’ di gialli, romanzi rosa e qualche vecchio volume, di questi ultimi ne presi qualcuno e li portai a casa”, scrive Zambini. I libri erano stati riposti negli scaffali e, in occasione dell’anniversario della nascita di Sciascia, il consigliere fiorentino è tornato a sfogliarli accorgendosi di un particolare. “Ho letto del centenario della nascita di Leonardo Sciascia, lo scorso 8 gennaio - continua Zambini - e per curiosità mi sono chiesto: vediamo un po’ quali romanzi ho di questo scrittore. Mi era venuta voglia di rileggerne qualcuno e sono andato a vedere nella libreria. Ad un certo punto mi è venuto in mano ‘Il giorno della civetta’ con alcune sottolineature e note a margine del testo a lapis e ho capito subito che non era un libro mio. Mi è tornata in mente la scatola lasciata accanto al cassonetto”.

Si trattava dell’edizione Einaudi del 1961, con la copertina disegnata da Guttuso. “C’era una sovracopertina in acetato, così sono andato a vedere e ho scoperto che era proprio una prima edizione”, scrive Zambini. E ancora: “In una delle prime pagine c’era anche una dedica scritta a penna: ‘A Peppino Zagarrio affettuosamente L. Sciascia’ sono andato a controllare e la calligrafia è proprio quella dello scrittore siciliano. Zagarrio era un poeta e critico letterario agrigentino nato lo stesso anno di Sciascia, nel 1921. Nel 1949 Zagarrio si trasferisce a Firenze dove insegna italiano nei licei classici e ha uno studio proprio nella stessa via in cui adesso abito io. Il poeta muore nel 1994 e si vede che negli anni successivi qualcuno ha fatto pulizia nel suo studio... non saprei spiegarmi altrimenti”.

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