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Sanremo 2022, le pagelle della prima serata. Incantano Mahmood e Blanco

Di Victor Venturelli

02 Febbraio 2022

Sanremo 2022

Mahmood e Blanco durante la performance di Brividi all'Ariston

Sanremo 2022 è ufficialmente iniziato. Amadeus ormai è un veterano del Festival e porta sul palco dell'Ariston generazioni a confronto. Fin dalla prima serata non mancano sorprese, grazie all'accoppiata con Fiorello che, per quanto già abituati a vederlo a fianco del conduttore, anche in questa prima puntata ha dato qualche improvvisa accelerata al programma. Tra intermezzi con super-ospiti, dai Maneskin, che si rivelano sul palco come se fosse la prima volta cantando Zitti e Buoni e Coraline ed emozionando se stessi e il pubblico a casa e in platea, al tennista Matteo Berrettini arrivando a Raoul Bova con Nino Frassica e i Meduza, star dei dj set internazionali, la prima puntata ha offerto al pubblico una varietà di esibizioni diverse e intrattenimento.

Sanremo 2022, le performance dei primi 12 artisti in gara

A giudicare nelle prime due date le performance degli artisti in gara, la Sala Stampa, il cui peso percentuale sul risultato complessivo della votazione sarà così ripartito: giuria della carta stampata e tv 33 per cento; giuria del web 33 per cento; giuria delle radio 34 per cento.

Come ogni anno che si rispetti non potevano mancare le iniziali polemiche, i primi dubbi sulla prima classifica provvisoria stilata della Sala Stampa (in fondo all'articolo) e anche noi non potevamo tirarci indietro dal pagellone della prima serata della 72^ edizione del Festival in ordine di apparizione sul celebre palco del Teatro Ariston di Sanremo.

Sanremo, le pagelle della 1^serata

Achille Lauro - Domenica - Voto 6.5

Con le sue performance ci ha abituato ad un modo di intere la musica che va oltre la semplice canzone. Anche quest’anno ha lasciato alle sue metamorfosi la scena principale, e non a caso momento topico della sua esibizione è stata l’autobenedizione sul palco dell’Ariston, rompendo il ghiaccio. Canzone orecchiabile che prende molto da Rolls Royce strizzando l’occhio a sonorità più recenti. Non il miglior Achille Lauro.

Yuman - Ora e qui - 5.5

La canzone non è particolarmente forte ma il suo timbro la rende più interessante. Sonorità soul e bella voce si uniscono in una prestazione sufficiente che però lascia poco spazio alla performance scenica.

Noemi - Ti amo non lo so dire - 6+

Impossibile non apprezzare il suo canto melodico. La canzone è un qualcosa di già sentito ma non per questo poco piacevole, anche se ci si poteva aspettare davvero di più da una come lei.

Gianni Morandi - Apri tutte le porte - 7+ 

Che dire, l’eterno ragazzo colpisce ancora. Certo non la sua miglior canzone, ma il lavoro con Jovanotti è una ventata di aria fresca in cui lui riesce bene, animato dalla verve che lo contraddistingue e che avevamo avuto modo di vedere nella sua recente Allegria.

La Rappresentante di Lista - Ciao Ciao - 7

Una canzone dance, che per gli amanti del genere è orecchiabile. L’interpretazione, un po’ altalenante, a tratti nascondeva il testo. In ogni caso è una coppia che colpisce e che piace.

Michele Bravi - Inverno dei fiori - 5+

Un’interpretazione intimista che però non arriva. Un fiume di emozioni da raccontare che però non fanno breccia. Peccato perché si poteva fare di più.

Massimo Ranieri - Lettera al di là dal mare - 6

Cucita su di lui, la canzone sembra provenire da un Sanremo di 30 anni fa ed è piacevole. Testo attuale e non banale. Peccato per l’emozione e la voce non sempre impeccabile.

Mahmood & Blanco - Brividi - 8 

Brividi in tutti i sensi. Mahmood col suo timbro inconfondibile fa da apripista per Blanco che si inserisce nella canzone con una maturità artistica rara. Un’interpretazione dove l’equilibrio è la chiave, dove i due artisti trovano il vero punto di forza in un’intesa personale e musicale che racconta di una complicità che va oltre la musica. Vera sorpresa (e forse un po’ ce la si aspettava).

Ana Mena - Duecentomila Ore - 4  

Fuori contesto. La canzone richiama sonorità estive ispaniche e neomelodiche. Non propriamente la canzone giusta per Sanremo. Non si capisce il perché della sua conferma da parte della Direzione Artistica.

Rkomi - Insuperabile - 7

Un inizio diesel sul palco dell’Ariston quello di Rkomi che però si scalda e mostra tutto il suo potenziale in un’interpretazione graffiante, rock che ben rappresenta il suo outfit da biker sfrontato. Una performance più che sufficiente che potrebbe diventare qualcosa di più.

Dargen D’Amico - Dove si balla - 7

Sonorità tipiche di un tormentone. Una canzone che arriva e che rimane in testa. Forse da lui ci si può aspettare di più, però è il classico brano che vende, commerciale che non per questo deve essere demonizzato a Sanremo. Bravo.

Giusy Ferreri - Miele - 5 

Nota stonata in questa prima serata. Poca convinzione, la scelta di un brano poco attuale che con il grammofono la allontana da ogni tipo di presa sul pubblico più giovane. L’interpretazione di Giusy Ferrero è piatta e non raggiunge la sufficienza. Può fare di più.

La classifica della Sala Stampa

1) Mahmood & Blanco, Brividi

2) La rappresentante di lista, Ciao Ciao

3) Dargen D'Amico, Dove si balla

4) Gianni Morandi, Apri tutte le porte

5) Massimo Ranieri, Lettera di là del mare

6) Noemi, Ti amo non lo so dire

7) Michele Bravi, Inverno di fiori

8) Rkomi, Insuperabile

9) Achille Lauro, Domenica

10) Giusy Ferreri, Miele

11) Yuman, Ora e qui

12) Ana Mena, Duecentomila ore

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