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La mossa del drago: la Cina ha dato inizio a manovre militari al largo di Taiwan, come riportano i quotidiani di Hong Kong

Un monito a Donald Trump, che si crede il padrone del mondo, risponde unicamente alla propria morale e non rispetta il diritto internazionale

16 Marzo 2026

Xi Jinping

Xi Jinping

Dopo settimane di relativa tranquillità, Taiwan segnala una presenza massiccia di navi e aerei militari cinesi vicino all'isola


Ieri, 15 marzo 2026, i quotidiani di Hong Kong hanno dato la notizia che aspettavo da giorni: la Cina ha fatto la propria mossa sulla scacchiera internazionale, in risposta alle provocazioni statunitensi. Questo uno degli articoli, a firma di Kanis Leung, (AP News):

“Taiwan ha registrato un'impennata di aerei militari cinesi vicino all'isola, ha dichiarato domenica il ministero della Difesa, dopo un forte calo dei voli nelle ultime due settimane che aveva suscitato discussioni tra gli osservatori.

Il ministero ha rilevato 26 aerei militari cinesi intorno all'isola sabato, di cui 16 entrati nella zona di identificazione della difesa aerea settentrionale, centrale e sud-occidentale. Sette navi militari sono state avvistate intorno all'isola, ha riferito”.


La Cina e Taiwan sono governate separatamente dal 1949, anno in cui il Partito Comunista salì al potere a Pechino in seguito a una guerra civile. Le forze del Partito Nazionalista sconfitte si rifugiarono a Taiwan, che in seguito passò dalla legge marziale alla democrazia multipartitica. La Cina ha sempre considerato Taiwan parte integrante del proprio territorio e, fino a oggi, non ha tentato di annettere l'isola con la forza, anche a causa della ferma opposizione americana.

Tuttavia, oggi che la Presidenza Donald Trump ha sdoganato l'uso della forza, nulla potrebbe impedire alla Cina di fare altrettanto.

Taiwan è il principale produttore di microchip al mondo. TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) è il leader globale, con oltre il 60% della quota di mercato. Tra le sue principali clienti, Apple, Nvidia, Qualcomm e AMD.

La riunificazione di Taiwan alla Cina sarebbe la risposta perfetta all'hubris di Donald Trump.

L'eccezionale dispiegamento di forze attorno a Formosa potrebbe essere un monito in vista del previsto incontro a Pechino tra Xi Jinping e Donald Trump.

Tuttavia, analisti militari sottolineano che l'impegno statunitense nella guerra contro l'IRAN costituisce un'occasione storica – forse irripetibile - per la Cina.

Non bisogna dimenticare che Donald Trump ha annunciato di voler aumentare a 1,5 trilioni di dollari la spesa militare annuale degli Stati Uniti, con l'intento dichiarato di voler imporre con le armi (e in totale spregio del diritto internazionale) il dominio imperiale americano per un altro Secolo.

Se fossi Xi Jinping, taglierei la testa al serpente ora che è più debole invece di attendere che mieta altre vittime.

di Alfredo Tocchi, Il Giornale d'Italia, 16 marzo 2026

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