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Crans-Montana, le foto dell'interno di "Le Contellation": mobili carbonizzati, divani bruciati, soffitto collassato e muri anneriti - GALLERY

Diffuse le foto agli atti dell’inchiesta sull’incendio al Constellation di Crans-Montana: divani bruciati, fumo ovunque e una porta chiusa dietro cui morirono 41 persone

11 Febbraio 2026

All’interno di “Le Constellation” a Crans-Montana restano solo devastazione e silenzio: mobili distrutti, divani bruciatisoffitto collassato e cenere ovunque. Le foto inedite agli atti dell’inchiesta mostrano con crudezza ciò che è rimasto del locale dopo il rogo della notte di Capodanno, in cui sono morte 41 persone.

Crans-Montana, le foto dell'interno di "Le Contellation": mobili carbonizzati, divani bruciati, soffitto collassato e muri anneriti

Muri anneriti dal fumo, divani bruciati, sedie rovesciate, bottiglie di champagne ancora nei secchielli come se la festa non fosse mai finita. Le fotografie allegate agli atti dell’inchiesta della polizia cantonale restituiscono l’immagine devastante di ciò che resta del "Constellation" di Crans-Montana, il locale in cui, nella notte di Capodanno, 41 persone hanno perso la vita, sei delle quali italiane.

Gli scatti, realizzati tra il 1° e il 2 gennaio dagli inquirenti e ora diffusi, mostrano il seminterrato dove è scoppiato l’incendio: il bar completamente distrutto, il soffitto di schiuma acustica collassato, i mobili accatastati e carbonizzati. Ovunque una patina nera copre ogni superficie, segno del fumo denso che ha invaso il locale rendendo impossibile respirare.

In una delle immagini più impressionanti si vede un telefonino ancora collegato al cavo di ricarica, rimasto dov’era mentre il caos esplodeva intorno. In un’altra, una scarpa bianca emerge dal buio come una presenza spettrale. Negli angoli più colpiti dal fuoco non si distingue più nulla: pareti, mensole, divani e sedie si fondono in un’unica massa bruciata.

Tra le fotografie più significative c’è quella della porta di servizio, chiusa da un chiavistello poi forzato dai soccorritori. Dietro quella barriera, secondo le ricostruzioni, sarebbero rimaste intrappolate alcune delle vittime. Non era un’uscita di emergenza, ma avrebbe potuto offrire una via di fuga.

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