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FS Italiane celebra il Milite Ignoto: il Treno della Memoria arriva a Roma Termini in occasione del centenario

L'amministratore delegato di FS italiane Luigi Ferraris: "Una giornata che dimostra il grande senso di unità del Paese"

02 Novembre 2021

In occasione della commemorazione del Milite Ignoto, alle ore 11.00 del 2 novembre, al binario 1 della stazione di Roma Termini, è giunto il Treno della Memoria accolto dalla più alte Autorità di Stato. Il convoglio, della Fondazione FS, è stato trainato dalla locomotiva a vapore Gr 640.003.

Fs italiane: il Treno della Memoria arriva a Roma Termini per commemorare il Milite Ignoto

Sono trascorsi 100 anni dall’arrivo alla stazione Roma Termini del treno su cui era stata posta la salma del Milite Ignoto. Un viaggio che Fondazione FS Italiane ha consentito di rivivere grazie all’allestimento di al Treno della Memoria, organizzato dal Ministero della Difesa e dal Gruppo FS Italiane. All'arrivo alla Stazione Termini a Roma, il treno è stato accolto dall’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris, e dai Ministri della Difesa, Lorenzo Guerini, per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone e della Cultura, Dario Franceschini.

I resti del soldato, che rappresentano in maniera simbolica tutti i militanti italiani caduti o dispersi in guerra, sono stati celebrati il 2 novembre 2021, dopo cento anni dall'arrivo a Roma della locomotiva che, partendo il 29 ottobre 1921 dalla stazione di Aquileia e attraverso varie tappe nelle città italiane, trasportava nella capitale un simbolo della grandezza di tutti i soldati italiani.

L'amministratore delegato Luigi Ferraris: “Dimostriamo il senso di appartenenza ai valori del Paese”

VIDEO - Fs italiane celebra il Milite Ignoto, Ferraris (AD Fs italiane): “Dimostriamo, come Gruppo, il senso di appartenenza ai valori del Paese”

“Una giornata molto bella in cui però si ricordano vicende anche tristi, - afferma a Il Giornale d’Italia Luigi Ferraris, Amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane- stiamo commemorando un caduto e quindi pensiamo allo strazio che la madre ha dovuto provare, però dimostra anche il grande senso di unità del Paese e il grande senso di appartenenza ai valori che il Paese ha da parte del nostro Gruppo.”

Quello per l’unità nazionale, ha dichiarato l’AD Ferraris nel corso della cerimonia di commemorazione, "fu un impegno straordinario di uomini e mezzi ed è per questo che la commemorazione e il riproporre cento anni dopo il viaggio del Milite Ignoto non è solo un atto di estrema potenza evocativa ma un modo di ribadire come Ferrovie dello Stato e la storia d’Italia vanno fianco a fianco". Uno degli obiettivi delle Ferrovie dello Stato Italiane, ha ricordato infatti Ferraris, "è stato sempre quello della riconversione dei territori e della ricomposizione dei legami dell’identità. L’unità d'Italia divenne reale man mano che il Paese reale veniva collegato. Da quando l’Italia è unita le ferrovie hanno ricoperto sempre un ruolo attivo nelle grandi disgrazie e nei momenti di unità nazionali. Il treno nel suo transito unì tutto il Paese".

Fs italiane: l'arrivo del Treno della Memoria alla Stazione Termini di Roma

VIDEO - Fs italiane celebra il Milite Ignoto: la commemorazione e l'arrivo del Treno della Memoria alla Stazione Termini di Roma

In occasione della commemorazione del centenario del trasferimento della salma, tra il 29 ottobre e il 2 novembre 2021, un treno rievocativo composto da una locomotiva a vapore Gr. 740, bagaglio 1926, Carro K, due carrozze “Centoporte”, una carrozza “Centoporte a salone”, un carro “Carnera”, carrozza prima classe “Az 10.000”, carrozza “Grillo”, una carrozza cuccette tipo "1957 T" e locomotiva diesel, ha ripercorso le tappe dello storico viaggio del 1921.

Il viaggio del Milite Ignoto, una cerimonia di unità popolare

Il viaggio del Milite Ignoto da Aquileia alla Capitale rappresentò una delle esigue manifestazioni collettive, se si lancia uno sguardo alla storia del nostro Paese, a cui gli italiani presero parte sotto la stessa bandiera, sentendosi un popolo unico e unito. Quel tipo di manifestazioni che in tempi più recenti abbiamo visto come segno di gioia per i trionfi sportivi o come rappresentazione di solidarietà nei momenti difficili della pandemia. In quell’occasione fu invece il dolore a unire gli italiani, provato per la ferita ancora aperta causata dalla perdita di migliaia di uomini morti al fronte durante la Grande Guerra.

 

«Il treno lasciava una scia di profumi – scrisse il Corriere della Sera nella cronaca del 30 ottobre 1921 – i 17 vagoni erano carichi di cento e cento corone offerte dai comuni e dai sodalizi. Aeroplani militari fendevano l’aria annunziando alle popolazioni, in attesa da ore, l’arrivo del convoglio. Dove il treno passava rapido, gruppi fermi ai passaggi a livello salutavano agitando i fazzoletti. Pareva che salutassero un essere caro tanto atteso».

Il Treno rievocativo di Fondazione FS Italiane

Una locomotiva a vapore Gr. 740, bagagliaio 1926, Carro K, due carrozze “Centoporte”, una carrozza “Centoporte a salone”, un carro “Carnera”, carrozza prima classe “Az 10.000”, carrozza “Grillo”, una carrozza cuccette tipo "1957 T" e locomotiva diesel. Sono questi i materiali del treno storico allestito da Fondazione FS Italiane che ha ripercorso le più importanti tappe (non tutte per motivi di sicurezza) compiute dal convoglio di un secolo fa, ospitando a bordo una mostra commemorativa.

 

Lo scorso 29 ottobre è partito dal primo binario della stazione di Cervignano Aquileia e dopo aver transitato al binario 2 della stazione di Gorizia ha compiuto due soste intermedie, a Udine e a Treviso, prima di arrivare a Venezia Santa Lucia. Sabato 30, alle 4:41 è giunto a Bologna Centrale, dove è rimasto fino alle 23:30. Dal binario 6 ovest, si è rimesso poi in moto verso Firenze Santa Maria Novella, percorrendo l’ottocentesca ferrovia Porrettana. Domenica 31 è rimasto fino alle 21 nella stazione fiorentina, per poi ripartire alle 23:50 alla volta di Arezzo, dove è rimasto fino alle 22:30 di ieri. In serata il viaggio verso Roma, transitando al binario 2 della stazione di Terontola. Questa mattina alle 11 l’arrivo al binario 1 della stazione di Roma Termini, dove il “Treno della Memoria” è stato accolto da alte Autorità dello Stato.

 

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