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Parco Nazionale del Vesuvio, esposto il Tesoro di Terzigno che diventa il centro dell'allestimento del Museo Archeologico Territoriale di Terzigno

Gabriel Zuchtriegel (Direttore del Parco Archeologico di Pompei):"Le ville di Terzigno testimoniano quanto tutto il Territorio vesuviano fosse correlato già in antico, per storie, modelli decorativi, legami economici, rituali e vita quotidiana"

03 Gennaio 2026

Esposto per la prima volta il Tesoro di Terzigno che diventa il cuore del nuovo allestimento del Museo Archeologico Territoriale di Terzigno. “Oro e Mosaico. La nuova magnificenza del MATT”, è il  nuovo allestimento del Museo Archeologico Territoriale di Terzigno (MATT) dove un ruolo centrale è ricoperto dal tesoro di Terzigno rinvenuto nella Villa 2 di cava Ranieri.

Il nuovo percorso espositivo mette al centro gli ori e argenti della Villa 2 di cava Ranieri, con monilioggetti da toeletta e manufatti preziosi che raccontano la vita e il gusto della società romana alle soglie dell’eruzione del 79 d.C., noti come “Tesoro di Terzigno”Accanto a questi reperti, sarà esposto per la prima volta un mosaico proveniente dalla Villa 6, testimonianza di altissimo valore storico e artistico, destinata ad arricchire ulteriormente il racconto delle stratificazioni culturali del territorio.

L’iniziativa nasce da una collaborazione istituzionale tra Ministero della Cultura, Parco Archeologico di Pompei, Museo Archeologico Territoriale di Terzigno, Parco Nazionale del Vesuvio e Comune di Terzigno.

"Con Oro e Mosaico– ha dichiarato il sindaco Francesco Ranieri – il MATT si conferma non solo luogo di conservazione, ma spazio vivo di narrazione, conoscenza e partecipazione. Restituire questi reperti alla fruizione pubblica significa rafforzare il legame tra la comunità e la propria storia, offrendo alle nuove generazioni strumenti per riconoscersi nel valore della memoria e della bellezza".

“Il Museo di Terzigno è un altro tassello della Grande Pompei, il vasto parco diffuso di cui sono parte i siti archeologici dell’Area Vesuviana gestiti dal Parco Archeologico di Pompei – sottolinea il Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – Le ville di Terzigno testimoniano quanto tutto il Territorio vesuviano fosse correlato già in antico, per storie, modelli decorativi, legami economici, rituali e vita quotidiana. Oggi riportare in evidenza questa connessione tra i luoghi, per raccontare adeguatamente la storia di un territorio è compito delle Istituzioni e in tal senso con il Comune di Terzigno e il Sindaco Ranieri, che ringrazio, stiamo lavorando virtuosamente”.


Il tesoro di  Terzigno

Per la prima volta in questo nuovo allestimento saranno esposti dei preziosi oggetti rinvenuti nella Villa 2 di cava Ranieri. Nella campagna di scavo del 1984 sono stati scoperti gli scheletri di 5 esseri umani che stavano tentando di mettersi in salvo dall'eruzione. Tra loro una giovane donna che aveva indosso bracciali d’oro a forma di serpente, con occhi in pasta di vetro verde. I gioielli sono stati esposti in  un' importante mostra espositiva in Australia, al National Museum di Camberra, mentre altri preziosi sono in esposizione nelle Marche, a Senigallia, al Museo della Rocca Roveresca a cura del Mibac. Gli oggetti ritorneranno presto a Terzigno per essere esposti al MATT. Gli altri reperti rinvenuti sono una situla, una coppa, uno specchio, una falera, una fibula e 21 monete tutti in argento.

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