Giovedì, 19 Marzo 2026

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"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Si chiude una stagione d’ora a Gstaad. Sul podio Italiamania del curatore Fabio Bechelli. Dopo il matrimonio Bezos Tonino Melillo fa “Quattro Passi” nell’eremo dei billionaire.

Pop up di Concettina ai Tre Santi per la Pizza Fai da Te… E dove uno spinello costa un milione di franchi! Ma se chiedi il prezzo non te lo puoi permettere “, Gianni Agnelli dixit.

19 Marzo 2026

Ciro Oliva della Sanità è il pizzaiolo più influencer che ci sia. E all’Alpina, un deluxe a 5 stelle, porta la formula della pizza fai da te. Ingrembiula il cliente gourmand che impasta e guarnisce la pizza con bufale, bufaline, ricottine... secondo i suoi gusti. Il suo pop up é stato un successone. Come quello di  Raclette Guy,  Adrienne, un record man che ha cucinato la raclette su un deltaplano in volo e ha portato  sette  formaggi di diversa stagionatura  dal Papa in Vaticano ( le guardie svizzere si stanno ancora leccando le dita). Un caciocavallo raclettato perché no? Intanto Adrien racclettava e ballava all' Elettronic Music Festival al Caprice, il raduno spaccatimpani dei più famosi dj al mondo.
Tonino e Fabrizio Melillo, padre e figlio, sono accompagnati da una costellazione di stelle, 2 più 3.  I supremi chef  nell’ eremo del jet set  deliziano ii palati bilionaire  del club de La Louge, tra i più esclusivi al mondo, con il loro piatto signature: spaghetti alla Nerano, of course. Si arriva in alta quota con telecabine griffate Porche e su una terrazza spalancata su un panorama da cartolina si gustano i sapori più veraci della costiera amalfitana.
Lo voglio, lo voglio anche io! Salvatore Emblema, artista concettuale napoletano, é contesissimo. Merito di  Fabio Bechelli, raffinato curatore, che ha avuto il fiuto di portare l’Arte Povera lì dove si respira riccanza a pieni polmoni. Un contrasto curioso lì dove la Cultura Chanel vince sulla Cultura Classica. E’ Fabio l’ideatore di Italiamania  la mostra “Time travel Through Italian Art”, che  fra bollicine e perline di caviale beluga, un Boetti e un Fontana, mostra le eccellenze di casa nostra fra oggetti di design, gioielli ( e che gioielli) e  valigie dalla rifiniture pregiate. Qualche nome Gucci, Bulgari, Ferragamo… Aviteur si chiama la linea haute couture pelletteria disegnata da Patricia Gucci, figlia di Aldo, figlio del fondatore Guccio. La sapienza artigianale è impressa nel dna di famiglia. Valigie, borsoni, così belli da accarezzare e da personalizzare. Ma la collezione ha anche porta/cagnolino e porta/abiti per scendere non  certo da un low cost ma dall’Orient Express, il treno di lusso che da quest’anno da Parigi aggiunge come destinazione la perla della costiera amalfitana l' Hotel Caruso Belmond di Ravello.  
L’arte va dove ci sono i Paperoni. E Corinne Ferro, elegante international pr, mi accompagna fra le gioie di Reza, tra i piu’ conosciuti merchant  de pierres. Uno spinello ( ma non è quello da fumare) di un colore arancio dalle mille sfaccettature costa un milione tondo di franchi. Brilla nelle vetrine allestite al Palace, che sembra ancora il set di The Palace, una commedia sarcastica di Roman Polanski sui vizi dell’Alta Society ( sia io che Corinne abbiamo una particina). Diversificazione per la Graff Diamonds che vende i diamanti più preziosi del mondo e nella Delaire Graff Estate in SudAfrica, ci vola tutta la chicchissima  Gallery Society per le degustazioni di vini in edizione limitatissima come il Cabernet Sauvignon Reserve. Squisiti come i carati che brillano sui décolletè delle signore. 
Mi vendo lo chalet  per comprarmi gli orecchini di perle  vere ( una rarissima color tabacco) e pavé di diamanti blu e gialli) grifatti  David Morris. Il dilemma davanti a questa meraviglia che  costa la bellezza di 9 milioni di franchi, un investimento sicuro in tempi bui di guerra.
E il l talento scorre nelle vene di Lavina Fuksas,  figlia dell’architetto Fuksas, il suo  vaso scomposto e sfaccettato in bronzo é una meraviglia.  Ad educare gli “spreconi” a un riutilizzo smart  Sabrina Scherz e Tiare von Meister“, fondatrici del brand "UseLess It’s behavior ” fa parte del loro DNA, le loro borse ricavate dai tappi delle lattine raccolte sulla  spiaggia sono un must to have.  In chiave sostenibile Maria Sole Ferragamo riutilizza scarti di pelle della produzione della Maison Ferragamo per la sua collezione “So-Le Studio”,  fatta di gioielli, cachecol, gorgiere, borse in sfumature di colori che vanno dal platino, al bronzo, al blu marine, tutti pezzi unici. 
 Gstaad é anche Bollywoodmania, location perfetta da set.  Ritesh Raghavan, master all’Ecole Hotelerie  di Lausanne, la numero uno  al mondo, ha aperto il suo Happy Nest, un lounge con speziate e croccanti specialità e musica indiana,  é diventato the Place per il dopo/sci.
Oro e argento alle stelle Giorgio Bulgari ( della celebre dinastia dell’arte orafa) che non voleva fare il figlio d’arte già puntava su altri materiali, bronzo, ceramica e titanio. Comunque. Suggestioni e ispirazioni che trasferisce nei suoi gioielli signature come gli orecchini La Palma in titanio blu  e brillanti(ini) che Sharon Stone ha scelto  di indossare alla notte degli Oscar. A Gtstaad  non si chiede il prezzo. “Se lo chiedi non te lo puoi permettere “, Gianni Agnelli dixit. 

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