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Matchless veste Hollywood, Manuele Malenotti: "Ora puntiamo su digitalizzazione"

Cosa c'è dietro il successo della storica azienda? Lo spiega Manuele Malenotti in un'intervista a Il Giornale d'Italia

24 Maggio 2021

Matchless rappresenta la moda senza tempo, immortale, che si fa portavoce del made in Italy nel mondo. La storica azienda britannica, protagonista nell’universo delle motociclette, è stata rivitalizzata dai fratelli Michele e Manuele Malenotti che, pur seguendo il filone della tradizione, hanno innovato profondamente il marchio fino a portarlo ai massimi storici. Si chiude infatti per Matchless un primo trimestre assolutamente positivo, che ha registrato una crescita esponenziale soprattutto per quanto riguarda i canali di vendita online. Innumerevoli le collaborazioni con il mondo di Hollywood: da Star Wars e Transformers fino ad arrivare a Superman, 007, Batman e i recenti Mission Impossible con Tom Cruise e House of Gucci con Lady Gaga. Ma come nasce Matchless? E cosa c’è dietro tanto successo? Lo spiega Manuele Malenotti ai microfoni de Il Giornale d’Italia.

Matchless, Manuele Malenotti a Il Giornale d'Italia: 'Collaboriamo con i più grandi blockbuster hollywoodiani' 

"Matchless nasce in Inghilterra nel 1899 e ha una lunga storia di successi, sia nel mondo motociclistico che in quello dell’abbigliamento. È sempre stato un precursore, un leader, un innovatore", afferma Manuele Malenotti a Il Giornale d'Italia. "Sono 120 anni che Matchless è leader nell’innovazione, nella creatività e nella realizzazione di capi e di motocicli di altissimo livello".

"Il connubio con il mondo di Hollywood è molto forte che c’è da tantissimi anni e sono tantissime le collaborazioni negli ultimi anni con i più grandi blockbuster. Parliamo di collaborazioni con Star Wars, La guerra dei mondi, Transformers, James Bond".

"Il covid ha accelerato i processi di digitalizzazione che già erano in corso all’interno dell’azienda. Molto velocemente dovranno essere realizzati tutti i cambiamenti: la digitalizzazione non solo del marketing, ma anche della supply chain e della logistica all’interno dell’azienda. Ci aspettiamo di raggiungere una maturità digitale, che comunque era già ad un buon punto prima del covid. Una digitalizzazione che crea valore è indispensabile in questo periodo. Il cliente è ormai diventato omnichannel, non esiste più la differenza tra il punto vendita e il canale online. Il cliente ha continue richieste ed esigenze, si deve continuamente modificare il prodotto nel corso dell’anno per un cliente omnichannel, non esiste più la stagionalità".

"Dal punto di vista della sostenibilità, l’azienda si sta dando parecchio da fare. Abbiamo presentato lo scorso anno un materiale totalmente eco sostenibile, che sembra pelle ma in realtà è un cotone di mais. Inoltre, quest’anno abbiamo presentato una collezione per l’autunno/inverno che uscirà a settembre e si chiama MINIMA. Si tratta di un cotone completamente riciclabile e composto da marmo".

"Abbiamo iniziato il processo di quotazione in Borsa e speriamo di quotarci entro l’anno. Andiamo con dei numeri di fatturato di media del 40%, una marginalità e un EBITDA in crescita di una media del 20% e l’online che è andato oltre il 100% nei primi quattro mesi dell’anno, seguendo il trend dell’anno precedente. Ci aspettiamo un’accelerata nella crescita del brand, anche perché i segnali dai mercati arrivano attraverso le richieste e attraverso l’online. Stiamo crescendo moltissimo in mercati nuovi. Ci aspettiamo dunque un’accelerazione nella crescita, nonché l’apertura di nuovi punti vendita come Roma e Los Angeles per quest’anno e una decina di altri negozi nei prossimi due anni. Siamo ottimisti", conclude.

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