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La montagna d’inverno senza sci: quando l’hotel diventa destinazione

In Trentino-Alto Adige due alberghi di lusso trasformano il soggiorno invernale in un percorso di benessere, cultura e natura

02 Febbraio 2026

Da sempre la vacanza invernale in montagna è sinonimo di sci, code agli impianti e giornate scandite dagli orari delle piste. Ma negli ultimi anni stiamo assistendo a una mutazione silenziosa: sempre più viaggiatori scelgono la montagna per rallentare, rilassarsi, ossigenarsi e mangiare bene. L’alta quota è il luogo dove respirare meglio, bere acqua purissima, dormire profondamente, riscoprire il silenzio e il paesaggio innevato come esperienza sensoriale. Alcuni hotel propongono soggiorni ed esperienze alternative allo sci diventando vere e proprie destinazioni. Architettura innovativa, spa di ultima generazione, gastronomia, escursioni guidate, attività olistiche, corsi di yoga o tai chi rappresentano quel nuovo microcosmo che può rendere il soggiorno completo e appagante anche senza mettere gli sci ai piedi. E il vero lusso, oltre al silenzio diventa il tempo ritrovato per sé.

Alto Adige: il bosco, la luce e il benessere diffuso del Forestis
Sopra Bressanone, a 1.800 metri di quota immerso in un bosco di conifere, il luxury retreat Forestis è l’esempio di un nuovo approccio verso la montagna. D’inverno l’atmosfera si fa ovattata, i rumori si attenuano, la neve disegna linee morbide tra gli alberi. L’architettura gioca un ruolo fondamentale nella qualità del soggiorno: accanto all’edificio storico, un ex sanatorio del 1912 restaurato nel 2020, si ergono come i tronchi degli alberi circostanti tre torri verticali rivestite di legno che cambiano tono e sfumature con le stagioni.
C’è una nuova idea di lusso basata sul concetto di sottrazione: gli spazi delle 62 suite e camere (compresa una penthouse con piscina privata) sono ampi ma mai ridondanti. Le suite (due per ogni piano delle torri) tutte orientate verso il sole e le cime del gruppo Odle: grandi vetrate come schermi cinematografici portano le Dolomiti, patrimonio Unesco, dentro la stanza in continuità con l’ambiente esterno. Gli arredi sono volutamente essenziali, nessuna decorazione, quadro o tappeto. Nulla deve distrarre la mente dalla bellezza della natura e dalla luce che avvolge ogni angolo. Già l’ambiente in cui si soggiorna concilia dunque il riposo e la meditazione.
Le giornate, se non nevica, iniziano spesso all’aperto, con passeggiate guidate nel silenzio della foresta o escursioni con le ciaspole su sentieri panoramici che non richiedono preparazione atletica ma solo voglia di camminare. Il cuore dell’esperienza si vive però all’interno, negli oltre duemila metri quadrati di spa dove l’acqua, il calore e la luce sono i veri protagonisti. Una piscina panoramica interna ed esterna riscaldata, cinque saune a diverse temperature, compreso un bagno turco e la casetta riscaldata nel bosco, le varie zone relax affacciate sugli alberi innevati. Tutto contribuisce a generare benessere così come i rituali che si ispirano ai quattro elementi primordiali e alla tradizione dello yoga wyda praticato dalle popolazioni celtiche che abitavano queste valli prima dell’avvento degli antichi romani. Tra le proposte trattamenti detox, massaggi profondi, momenti di respirazione guidata, meditazioni davanti al fuoco scoppiettante nei bracieri. Anche le ore “vuote” diventano così piene: con letture davanti alle vetrate panoramiche, tisane, osservazione del paesaggio che cambia con la luce del giorno. La ristorazione segue lo stesso ritmo della natura: cucina stagionale, ingredienti locali, piatti leggeri e nutrienti pensati per accompagnare un soggiorno orientato al benessere. Senza sci, le giornate al Forestis scorrono tra benessere, cura di sé e contemplazione. www.forestis.it

Trentino: rituali, cultura e calore ladino all’Olympic Spa Hotel
Nel cuore della Val di Fassa, a Vigo di Fassa, l’Olympic Spa Hotel quattro stelle superior adults only a conduzione familiare, propone un inverno altrettanto ricco, con una forte dimensione relazionale e culturale. La filosofia del “contatto” invita a riconnettersi con sé stessi, gli altri e con il territorio ladino. A partire dalle sistemazioni: quaranta camere tra cui dieci “natural suite” di recente costruzione a minimo impatto ambientale, concepite per portare la montagna nelle stanze. In alcune è presente al centro del vano anche un piccolo dehor che crea l’effetto del “bosco nella stanza”. Le attività alternative allo sci sono molte: passeggiate sulla neve tra i paesi della valle alla scoperta delle tradizioni locali, escursioni leggere nei boschi dolomitici, momenti dedicati all’osservazione del paesaggio. All’interno la spa “Te Jaga” offre percorsi benessere strutturati, una piscina riscaldata interna ed esterna, saune, aree relax con materassi di fieno, rituali detox, trattamenti olistici e sessioni guidate con professionisti. Ogni giorno vengono proposte discipline dolci per ritrovare equilibrio e consapevolezza, dal respiro guidato alle pratiche corporee lente, alla riflessologia. Molto suggestiva la sauna sospesa su una palafitta nel bosco e la cupola geodetica dove rifugiarsi per contemplare le montagne. Tra un’area e l’altra l’ospite è invitato a percorrere brevi tratti all’aperto per ossigenarsi e vivere il giusto shock termico. L’esperienza è arricchita dalla dimensione culturale con mostre d’arte contemporanea e racconti sulla storia sportiva della famiglia Pellegrin, proprietaria dell’hotel e legata al mondo olimpico. Le serate scorrono tra cucina curata e atmosfere raccolte in cui l’ospitalità diventa anche un’occasione di scambio. www.olympicspahotel.it

 

 

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