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Messi, Barcellona addio. Il campione in lacrime: "Volevo restare" VIDEO

Forse ingresso al Psg, ma il futuro del calciatore è ancora incerto

08 Agosto 2021

Addio, Barcellona. È una conferenza stampa diversa, quella di oggi domenica 8 agosto. Lionel Messi, tra i più noti nomi del calcio internazionale, lascia la squadra dopo vent'anni di brillante carriera. Alla base della scelta ci sarebbe una revisione di bilancio importante. E ora il futuro è incerto, anche se le voci più accreditate parlano di una prospettiva nel Paris Saint-Germain.

"Devo andare via", dice messi in conferenza stampa al Camp Nou, tenendo a fatica l'emozione e le lacrime mentre parla ai giornalisti. L'espressione sul volto del calciatore vale mille parole: Messi appare sconfortato e profondamente commosso davanti a questa scelta. Ma lascia intendere un'altra opportunità alle porte, chiudendo con l'ultima domanda, proprio sulla questione futuro al Psg, dicendo: "È possibile".

Messi, Barcellona addio. Il campione in lacrime: "Volevo restare" VIDEO

Leo Messi singhiozza sommessamente dall'inizio dell'intervento: "Buongiorno, non so se riuscirò a parlare. In questi ultimi giorni ho pensato a cosa dire: ero bloccato e lo sono anche ora. È molto difficile, dopo una vita passata qui: non ero pronto". E prosegue, estendendo il discorso oltre la pura passione sportiva: "Eravamo sicuri che saremmo andati avanti, lo volevamo più di ogni altra cosa: abbiamo sempre dato la priorità al nostro benessere, al fatto di vivere nella nostra casa e goderci la vita a Barcellona, che è meravigliosa".

"Abbiamo passato tanti anni a Barcellona sia dal punto di vista sportivo sia come famiglia, è stato bellissimo e ora devo dire addio a tutto questo. Sono arrivato piccolissimo, avevo 13 anni. Dopo 21 anni me ne vado con mia moglie, con tre figli catalani-argentini. Non posso essere più orgoglioso di quello che ho fatto qui. Ho promesso ai miei figli che sarei tornato ed è un arrivederci. Torneremo, sicuro. Ringrazio per tutto quello che ho vissuto qui, ringrazio il club che è stato sempre al nostro fianco. Ho sempre cercato di comportarmi con umiltà e rispetto: spero che si ricordi questo di me, al di là dei successi sportivi", dice il campione argentino. Mi sarebbe piaciuto andar via in un altro modo. Avrei voluto farlo in campo, con la gente, avrei voluto sentire l'affetto del pubblico", conclude.

Messi, Barcellona addio: "Si dicono tante cose che non sono vere purtroppo"

Messi lancia anche una frecciatina sulle tante indiscrezioni trapelate sui media, e si racconta come una persona sempre sincera e aperta al dialogo, anche nei momenti più complessi. "Quando è stato eletto Laporta abbiamo parlato, siamo stati a cena insieme. Dopo questa cena ero sicuro che sarei rimasto qui. Che non ci sarebbe stato nessun problema sul contratto. Poi non è stato possibile. Non ho mai avuto alcun dubbio sulla volontà di restare", conferma ai giornalisti.

"Non ho mai detto bugie, ho sempre detto tutto. L'anno scorso volevo andare via, questo no". Messi parla anche del presidente della Liga, Javier Tebas, accusato da tanti di essere l'artefice dell'allontanamento di Messi dal Barcellona. "Non ho detto nulla a Tebas. Quando ci siamo incrociati in passato abbiamo sempre avuto conversazioni cordiali. Non ho alcun problema con lui. L'unica cosa che posso dire e che ci sono delle regole da rispettare. Abbiamo davvero fatto tutto quello che potevamo", spiega l'ex giocatore blaugrana.

L'abbandono della sua squadra storica è dovuto a problemi di bilancio, e su questo Messi chiarisce: "Avevo abbassato del 50% il mio stipendio, ma questo non era sufficiente. Ho letto che il Barcellona mi avrebbe chiesto di tagliarmi lo stipendio di un altro 30%, ma questa non è la verità. Si dicono tante cose che non sono vere purtroppo". E sul futuro al Paris Saint-Germain, ultimo punto della conferenza stampa, chiarisce che ancora "non c'è nulla di definito con nessuno, anche se diversi club hanno già mostrato interesse" ma "è una possibilità".

 
 

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