17 Febbraio 2026
Roma, 17 feb. (askanews) - Il mondo del cinema piange Robert Duvall, l'attore premio Oscar è scomparso a 95 anni, serenamente nella sua casa in Virginia, ha detto sua moglie. Nessuna cerimonia ufficiale: la famiglia ha chiesto di ricordarlo guardando un suo film, raccontando una storia, guidando in campagna. In modo semplice, come lui che non amava i riflettori, ma è stato un grande interprete del cinema americano.
Duvall in oltre sessant'anni di carriera ha raccontato uomini fragili, duri, spesso contraddittori, ma sempre umani. Da "Il Padrino" di Francis Ford Coppola, al colonnello di "Apocalypse Now", a "Tender Mercies" con cui vinse la statuetta, nei panni di un cantante country alcolizzato in cerca di redenzione. Ha lavorato con registi come Robert Altman, Sidney Lumet, Kevin Costner, ottenendo sette nomination agli Oscar. "Che duro colpo apprendere della sua perdita" ha scritto sui social Francis Ford Coppola, ricordando alcuni film in cui lo ha diretto, fin dagli esordi, come "Non torno a casa stasera", "Il Padrino", "Il Padrino - Parte II", "Apocalypse Now" o "Assassination Tango", regia di Duvall nel 2002.
Tra le star di Hollywood che lo hanno voluto ricordare anche "i colleghi" della saga de "Il Padrino", Robert De Niro e Al Pacino. Pacino lo ha definito "un attore nato", intervistato da Variety, dicendo che gli mancherà. "Dio benedica Bobby. Spero di poter vivere fino a 95 anni. Che riposi in pace" ha dichiarato De Niro.
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