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Eni, Giuseppe Ricci: “Parteciperemo alla diffusione delle stazioni a idrogeno in Italia”

Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di Eni, a Il Giornale d’Italia: “Per poter avere una rete minima di stazioni di servizio in Italia ne serviranno almeno una cinquantina, con una stazione di servizio ogni 200 km sulle vie principali di comunicazione”

10 Giugno 2022

Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di Eni, in occasione della nuova Enistation per il rifornimento a idrogeno a Venezia Mestre, ha affermato a Il Giornale d’Italia: “Parteciperemo alla diffusione delle stazioni a idrogeno in Italia, abbiamo diversi progetti. Un primo progetto riguarda la Valle Padana, il primo impianto sarà a San Donato milanese. Ne abbiamo un’altra decina in previsione. Questo, tuttavia, è solo un punto di partenza perché vogliamo essere uno del player importanti che parteciperà alla realizzazione di tutte le stazioni di servizio sulla rete nazionale che sono previste dagli obiettivi europei al 2030.


Per poter avere una rete minima di stazioni di servizio in Italia ne serviranno almeno una cinquantina, con una stazione di servizio ogni 200 km sulle vie principali di comunicazione. Per poter raggiungere invece gli obiettivi al 2030 di consumo di 270 mila tonnellate all’anno di idrogeno per la mobilità ne dovremmo avere almeno 400. Eni sarà sicuramente un attore principale nell’idrogenizzazione della penisola.


L’idrogeno può essere prodotto in due modi: alimentando l’elettrolizzatore con energia elettrica rinnovabile, oppure da metano, con impianti Steam Reforming, che sono quelli installati negli impianti industriali perché producono grandi quantità di idrogeno, su cui si può mettere la cattura della CO2 e rendere l’idrogeno decarbonizzato. Nel nostro caso prevedremo stazioni di servizio ibride, che avranno sia l’elettrolizzatore che la fornitura attraverso cavi bombolai che provengono dall’impianto produttore di idrogeno da gas con la cattura di CO2 per poter avere la massima flessibilità in funzione del bacino di clienti che utilizzeranno la stazione.


Questo di Venezia è il primo impianto rifornito con cavo bombolaio ma prevediamo di farne degli altri perché se va avanti il programma di acquisto di mezzi a idrogeno per il trasporto pubblico per tutta l’area metropolitana ovviamente andremo dietro alla domande per cercare di soddisfarla nella maniera più efficace possibile”, conclude.

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