19 Settembre 2023
In occasione del convegno 'Un'immigrazione dignitosa dall'Africa per il lavoro e il futuro dell'Italia' organizzato presso l'Università Cattolica di Milano, Francesco Galli, Presidente del Comitato Strategy and Operations del Gruppo San Donato, ha dichiarato a Il Giornale d'Italia:
"Allora, per noi è un piacere prendere parte a questo convegno perchè il Gruppo San Donato ha ormai nel suo DNA l'internazionalizzazione e quindi noi abbiamo assolutamente a cuore l'idea di partire dalla formazione.
Essere in un Paese significa anche farne parte e vivere con gli altri per lo sviluppo collettivo, in questo senso abbiamo esperienze oggi aperte in Tunisia dove stiamo formando e importando per il sistema italiano più di 300 infermieri. Lo stesso stiamo facendo per l'Egitto, dove stiamo contribuendo alla formazione di medici e anche personale amministrativo per ampliare le conoscenze e consentire un buon posizionamento lavorativo. Lo stesso vale anche per l'Iraq e per tutto il Medio Oriente.
Il nostro gruppo è da oltre trent'anni presente in queste regioni e, con il tempo, l'obiettivo è cambiato: prima il fine era quello di cooperare, oggi siamo nelle zone indicate per collaborare perchè l'Italia non può essere un sistema chiuso ma deve aprirsi al mondo e alle persone".
Quindi una soluzione pratica per il problema dell'immigrazione può essere quella delle assunzioni?
"Assolutamente, formando adeguatamente il personale e riconoscendo il valore della formazione. Parlando del nostro campo, le scuole mediche non sono solo negli Stati Uniti, ma ce ne sono di ottime anche nel Medio Oriente o in Africa.
Per questo motivo, partendo da queste e attuando magari dei corsi di perfezionamento, si possono creare ottimi medici, infermieri e personale tecnico, che possono lavorare negli ospedali italiani dove ce n'è un gran bisogno.
Riguardo la cooperazione con la Tunisia di cui ci parlava prima, il Gruppo San Donato ha altri programmi di questo tipo in previsione?
"Indubbiamente, stiamo lavorando con molti governi perché il nostro gruppo naturalmente collabora direttamente con le istituzioni per avere facilitazioni o comunque delle strade aperte e delle garanzie.
Stiamo quindi collaborando con più di un governo per contribuire alla formazione di queste persone e l'importazione in Italia di figure professionali che possano, magari anche solo per un arco temporale di 5-6 anni per poi tornare più esperti ancora nel loro paese, arrivare a lavorare nei nostri ospedali".
Può citarci questi governi di cui parla?
"Ah sicuramente come dicevo la Tunisia, l'Egitto in particolare, con l'Arabia Saudita stiamo cooperando anche se non nel caso degli infermieri ma in altri ambiti, collaboriamo anche con l'Iraq e con altri paesi in quell'area".
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia