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Vaccino Covid a mRNA: "Danni multi-sistemici e neurologici gravi superiori al 30%"

La dottoressa Rosanna Chifari ricorda al Ministero che i vaccini a mRNA causano danni multi sistemici e neurologici anche gravi e chiede al Ministero vaccini sicuri per perseguire "la salute collettiva"

03 Giugno 2022

Danni multi-sistemici e neurologici originati dal vaccino a mRNA, sono ciò che mette in allerta la comunità scientifica, ormai a conoscenza dei copiosi studi internazionali. La neurologa Rosanna Chifari Negri, più volte assegnataria di assegni di ricerca all'Università di Milano, un post dottorato presso l'Università di Strasburgo e titolare di un progetto di ricerca presso l'Ospedale San Paolo di Milano, ha manifestato la sua preoccupazione in relazione ai risultati degli ultimi studi sugli effetti collaterali del vaccino a mRNA ed ha sottolineato la necessità che questi vengano presi in considerazione anche a livello ministeriale. Ai microfoni de Il Giornale D'Italia, la dottoressa ha lanciato un appello al Ministero, date le evidenze scientifiche recentemente esposte anche dal dottor  Giovanni Frajese il 30 maggio scorso. L'Endocrinologo e docente universitario, aveva infatti aperto il suo discorso dicendo "io non do mai opinioni personali, ma dati scientifici che sono stati pubblicati e sarebbe il caso che vengano presi in considerazione da parte delle istituzioni" per poter avere "verità e giustizia, ove questo sia possibile".

Vaccino a mRNA: "Le vaccinazioni vanno fermate"

Sulla stessa scia prosegue la dottoressa Chifari, che dichiara apertamente come l'intervento di Frajese alla Camera non dia più spazio alle scuse: "non possono dire che non lo sapevano". Ormai non è più una questione di opinioni personali anche secondo la Chifari - "sono i dati provenienti da Mit, Stanford, da Oxford, dal VAERS (organo uffciale governativo sul monitoraggio dei vaccini, n.d.r.), ormai non ci sono dubbi, però i lavori bisogna guardarli". Bisogna tenere in considerazione "la salute collettiva" da preservare "in maniera intelligente e non in modo assolutamente irrazionale e che non tiene conto di quelle che sono le evidenze scientifiche presenti in tutto il mondo".

"Le evidenze scientifiche sono numerose e multidisciplinari. Ormai le riviste di settore più prestigiose del mondo, da Lancet a Nature, i cui articoli sono riscontrabili assolutamente e riproducibili anche nei risultati, dimostrano che ci sono numerosissimi effetti collaterali multi-sistemici (che riguardano gli organi di tutto il corpo nel suo complesso, n.d.r.). Per quanto riguarda il mio settore, quello neurologico, questi oscillano dalle neuropatie fino alle demenze e alle malattie neurodegenerative come la SLA o la sclerosi multipla in una percentuale che è preoccupante. Quello che è singolare è che se si vanno a guardare i dati dei siti ufficiali come il VAERS che è il sito che osserva gli effetti collaterali da vaccino americano, quindi sono dati ufficiali governativi, le segnalazioni ci sono anche se sono in numero inferiore a quelle attese, perché è una segnalazione passiva dato che viene lasciata alla buona volontà del medico o della persona che ha avuto il problema quello di segnalare, quindi sono sicuramente sottostimate

"E se si va a guardare gli effetti collaterali in termini neurologici" - continua la dottoressa - "sono veramente preoccupanti. Recentemente è uscito anche un lavoro della prestigiosa università MIT (Massachusetts Institute of Technology) che dimostra effetti neurologici anche gravi fino al 30%".

E dunque quale potrebbe essere l'approccio del Ministero a questi dati? Come soddisfare la necessità di chi richiede una protezione dal virus? La dottoressa ha le idee chiarissime: "Le vaccinazioni a mRNA devono essere stoppate perché troppo rischiose. Esistono delle vaccinazioni molto più sicure a virus inattivato e sarebbe il caso che il Ministero tenesse in considerazione maggiormente la salute dei pazienti e traducesse in termini di scelte politiche le evidenze scientifiche che sono ormai schiaccianti".

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