19 Marzo 2026
Roma, 19 mar. (askanews) - La magistrata Anna Gallucci, pm presso la procura di Pesaro, risponde a cinque quesiti riguardanti le questioni principali su cui sono chiamati ad esprimersi gli elettori italiani al Referendum confermativo sulla Riforma della Giustizia in programma il 22 e 23 marzo 2026.
1. Gli effetti della separazione delle carriere tra giudici e pm? "Gli effetti sulla nostra categoria sono dirompenti e sono essenzialmente positivi, perché finalmente chi giudica sarà diverso da chi accusa, oggi noi facciamo la stessa carriera, cioè entriamo con lo stesso concorso", ha spiegato Gallucci ad askanews.
"La separazione delle carriere serve proprio ad evitare questo, cioè a renderci distanti, in modo che il giudice sia non solo imparziale, perché l'imparzialità è una forma mentis del giudice, ma sia anche terzo, cioé a prescindere dalla buona volontà, dall'impegno e dalla consapevolezza del giudice stesso sarà equidistante sia dall'accusa che dalla difesa", ha aggiunto la togata.
2. Con il sorteggio dei membri dei due CSM cosa cambia?
"Oggi i componenti del Consiglio Superiore della Magistratura sono scelti in base alle campagne elettorali che si svolgono, come quelle che fanno i partiti, tra noi magistrati. Invece, con il sorteggio, noi magistrati saremo tutti chiamati a poter ricoprire il ruolo dei componenti del CSM", ha affermato la pm di Pesaro. "Il sorteggio garantisce la trasparenza e garantisce una netta equidistanza da ogni ideologia politica", ha aggiunto.
3. Perché creare un'Alta corte disciplinare?
"L'Alta corte disciplinare altro non è che un giudice che si dovrà occupare degli illeciti disciplinari dei magistrati. Ciò è importante perché l'illecito disciplinare deve essere un'effettiva punizione di chi sbaglia, significa che anche noi magistrati dobbiamo ammettere che abbiamo dei limiti e chi di noi sbaglia deve pagare", ha spiegato Gallucci. "Il ricorso per Cassazione è previsto dall'Articolo 111 della Costituzione. Se poi la Cassazione un domani vorrà dire, perché sarà la Cassazione a decidere la prima volta, che l'articolo 111 non si applica è una sua libera interpretazione", ha sottolineato Gallucci.
4. Che ricaduta avrà l'esito di questo referendum?
"Io come magistrato non effettuo valutazioni politiche, posso solo dire che questa riforma inciderà sulla magistratura migliorandola nettamente, del resto tutti i cittadini sanno che c'è qualcosa nel sistema giustizia che va cambiato", ha detto Gallucci. "Se dovesse vincere il no, vincerà l'immobilismo, nessuna riforma sarà più possibile, rimarremo alla situazione attuale in tutti i campi, non ci sarà alcun tipo di progresso", ha aggiunto la magistrata.
5. Infine, un appello per motivare gli indecisi:
"Cittadini se ancora non avete compreso cosa è meglio votare è perché la campagna referendaria è stata inquinata da fake news soprattutto da parte dei frontmen del no, tra cui rientrano purtroppo anche i miei colleghi. La cosa è molto semplice: vi sentireste sicuri entrando in un'aula di giustizia? Se domani venite arrestati, siete sicuri di poter dimostrare la vostra innocenza davanti a un giudice davvero terzo?"
"Se vogliamo cambiare il sistema votiamo sì, ma facciamolo tutti insieme perché in questo referendum non c'è il quorum, se rimanete a casa vince l'immobilismo, vince la casta dei magistrati, non cambieremo mai nulla", ha concluso.
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