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Meeting di Rimini: un Conte "sbracciato" contro Salvini sul reddito di cittadinanza

"Mi sembra che oggi sia nata un maggioranza per rivedere il reddito di maggioranza", ha detto il leader della Lega. E il M5s

25 Agosto 2021

Sul reddito di cittadinanza Conte si butta "sbracciato" contro Salvini. Il neopromosso leader del Movimento 5 stelle non approva quanto affermato dal collega leghista, che al Meeting di Rimini denuncia la misura come una delle "peggiori", tale che lo stesso leader della Lega si dichiara pentito di averla votata.

Sul reddito di cittadinanza infatti Matteo Salvini dichiara: "Una legge inidonea, che si è dimostrata tale non nel principio, ma nei fatti, e non la voterei - anzi, ho chiesto al presidente del Consiglio Mario Draghi di rivederla." Precisa poi: "Perché il risultato è che sta creando solo lavoro nero e disoccupazione". Ed esplode subito un caloroso applauso tra il pubblico, che assiste all'incontro tra i politici a favor di camera.

Meeting di Rimini: un Conte "sbracciato" contro Salvini sul reddito di cittadinanza

La standing ovation dura qualche secondo, tra gli ammiccamenti del leader della Lega e un Giuseppe Conte faccia di bronzo. "Mea culpa, poteva partire con un principio ragionevole: chi è espulso dal mondo del lavoro ed è in difficoltà potrebbe essere accompagnato per qualche mese in attesa di avere tre domande di lavoro."

La critica di Salvini si appoggia a quelle che lui definisce "testimonianze dirette". Racconta infatti: "Io oggi sento imprenditori da Milano, Roma, fino a Bari e tutti mi dicono la stessa cosa: togliete il reddito di cittadinanza. Perché sta creando un deserto, non solo economico, ma anche morale, perché disincentiva al lavoro, alla passione, alla fatica." E infine la frase che fa scattare definitivamente la controparte, Giuseppe Conte, che siede poco distante sullo stesso palco: "Mi sembra che si sia creata una maggioranza per rivedere il reddito di cittadinanza, quindi vedremo..."

E qui arrivano le sbracciate di Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 stelle, diventato una delle teste che portano avanti il gruppo insieme a Beppe Grillo (nonostante il matrimonio sembri già messo in crisi), non ci sta. E prende parola: "L'Italia è uno degli ultimi paesi ad aver stabilito una cintura di protezione sociale, e cito i dati Ocse. Primo, perché abbiamo una fascia di popolazione che vive in povertà assoluta, e questo non ci può lasciare indifferenti. Si chiama inclusione sociale, e non mi sembra sia però parte dell'orizzonte valoriale di altri politici, di altri partiti." 

Subito mette le mani avanti: "Rispetto le loro posizioni. Ma dico che è una riforma complessa, e nessuno vuole persone abili al lavoro sulle poltrone. Dobbiamo ancora lavorarci, dobbiamo affinarla. Noi per primi abbiamo delle proposte." Ma, conclude, "dobbiamo farlo con delle politiche attive."

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