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Lo Bianco (Bip): "Sostenibilità? Servono più investimenti pubblici e maggior impegno politico

Nino Lo Bianco, Chairman di Bip: "Credo che la strada che stiamo seguendo sia giusta, non ne vedo altre, se non massicci investimenti pubblici ". L'intervista a Il Giornale d'Italia

19 Ottobre 2023

In occasione della quarta edizione de “Il Verde e il Blu Festival – Buone idee per il futuro del pianeta”, il festival che intreccia due aspetti cruciali per lo sviluppo della società, quali il verde della sostenibilità e il blu dell’innovazione digitale, Nino Lo Bianco, Chairman di Bip, ha dichiarato a Il Giornale d'Italia:

Quali tematiche si andranno a toccare oggi?

"Parleremo di sostenibilità, di ecologia, di ripresa del degli investimenti, riguardo le tematiche appena citate, che sono poi migliorativi non solo della vita ma anche della salvaguardia del pianeta."

Qual è l'obiettivo di un festival come questo?

"Da un lato far conoscere i casi virtuosi, ciò che è stato fatto in senso positivo già in questa linea che si sta seguendo, dall'altra stimolare l'imitazione, la voglia di emulare e di realizzare cose analoghe che ci aiutino a migliorare la nostra vita e quella soprattutto dei nostri nipoti e dei nostri successori.

Se penso agli esempi virtuosi, mi viene in menta la rigenerazione del sud, di cui parleremo, attraverso la creazione di posti di lavoro che non necessitano lo spostamento delle persone a Milano o a Roma ma che possono, grazie allo smart working, fare una brillante carriera restando nei siti dove sono nati, dove hanno cultura, affetti e valori. Ce ne sono moltissimi altri che vengono presentati poi: ieri sera abbiamo premiato il caso di Zero, che è una struttura aziendale nata da poco e che punta sulle rinnovabili, in particolare sulla produzione e sull'utilizzo di idrogeno e di altri gas in questo senso".

Quale può essere la principale criticità per raggiungere un obiettivo come questo su cui si concentra il Festival?

"Direi che la resistenza è data dagli investimenti da un lato, è nata da problemi culturali dall'altro, di mantenimento del risultato del profitto di breve termine rispetto a quello di medio e di lungo termine.

Comunque le iniziative sono numerose, concomitanti. Io penso che sia in atto un cambiamento di cultura a livello internazionale e quindi anche per noi, penso con ottimismo, si sta facendo strada il senso e anche il gusto dell'ecologia come fatto in cui può contribuire ognuno di noi".

Secondo lei, la strategia che stiamo utilizzando è corretta?

"Non non ne vedo altre, se non i massicci investimenti pubblici che in questo momento non sono possibili. Credo che la strada sia giusta e che proseguire su questa sia quasi una strada obbligata".

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