Martedì, 20 Gennaio 2026

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Ceo di Microsoft Nadella: Ai? Una bolla se non darà benefici a tutti

"Altrimenti perderemo il permesso sociale di impiegare tanta energia"

20 Gennaio 2026

Davos, 20 gen. (askanews) - Il futuro dell'intelligenza artificiale dipende da quanto sarà utile, davvero, e per tutti. Una questione non scontata e centrale, ha spiegato il Ceo di Microsoft Satya Nadella, dal Forum economico di Davos.

"Perché questa non sia una bolla, per definizione, è necessario che i benefici siano distribuiti in modo molto più uniforme. Un segno rivelatore di una bolla sarebbe se parlassimo solo di aziende tecnologiche; in quel caso si tratterebbe puramente di una questione di offerta".

Quello che serve invece, è la domanda.

"Penso che noi, come comunità globale, dobbiamo arrivare a un punto in cui utilizziamo questo strumento per fare qualcosa di utile che cambi le sorti delle persone, delle comunità, dei paesi e delle industrie, giusto? Altrimenti non credo che abbia molto senso".

La motivazione è molto pratica: "Direi - ragiona - che perderemo rapidamente persino il permesso, in termini sociali, di impiegare cose come l'energia, che è una risorsa scarsa, e usarla per generare queste elaborazioni digitali se questi non migliorano i risultati sanitari, educativi, l'efficienza del settore pubblico e la competitività dell'ambito privato, in tutti i settori, piccoli e grandi. E questo per me è l'obiettivo finale".

C'è in gioco il peso dell'Ai nel futuro dell'umanità.

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