03 Gennaio 2024
Sono almeno oltre 100 le persone morte e 171 quelle ferite a causa delle due esplosioni avvenute a Kerman, in Iran, nei pressi del cimitero dove è sepolto il generale Qassem Soleimani. Lo ha riferito la tv di Stato Irib. Gli ordigni sarebbero stati nascosti all'interno delle borse e attivati da remoto. Qassem Soleimani è l'ex capo della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione ucciso in un raid di un drone americano nel gennaio del 2020 a Baghdad. Quest'oggi si festeggiava l'anniversario della morte e migliaia di persone si trovavano nella zona per l'occasione.
Secondo le prime indiscrezioni, la prima esplosione si è verificata a circa 700 metri dalla tomba mentre la seconda si è verificata invece a un chilometro dalla tomba, fuori dal percorso dei pellegrini e dai checkpoint. "Le due esplosioni avvenute vicino alla tomba di Qassem Soleimani mentre migliaia di persone si stavano recando al cimitero in occasione del quarto anniversario della morte del generale sono un attacco terroristico“. Ad annunciarlo è stata la tv di Stato iraniana. Nel dare l’annuncio l’emittente ha citato il governatorato della regione di Kerman, dove si trova la tomba.
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