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Italia-Inghilterra, trionfo anche economico: la vittoria vale 12 miliardi

La conquista di Euro 2020 da parte della nazionale azzurra di Roberto Mancini non è solo un grande risultato dal punto di vista sportivo, ma può rafforza l'effetto Draghi dal punto di vista economico e vale lo 0.7% del pil

12 Luglio 2021

Certo, il trionfo dal punto di vista sportivo dà grande soddisfazione. Ma qualche gioia arriverà anche per i conti e per le tasche. Sì, perché il risultato finale di Italia-Inghilterra, con gli azzurri di Roberto Mancini che hanno conquistato l'Euro 2020 (rinviato di un anni a causa della pandemia) proprio a Wembley a Londra, in casa degli inglesi e della famiglia reale, ha conseguenze anche prettamente economiche.

Italia-Inghilterra, possibili effetti da 12 miliardi di euro sul pil

Secondo Simona Caricasulo, docente di Economia aziendale dello sport alla Luiss ‘Guido Carli’ di Roma intervistata alla vigilia dal Qn, "la conquista degli Europei può costituire un volano straordinario per la nostra economia e per il sistema Paese. Non a caso, tutte le maggiori ricerche stimano l’impatto delle grandi vittorie calcistiche nello 0,7% del Pil”. Quindi circa 12 miliardi. “The winner takes it all, il vincitore prende tutto, dicono gli inglesi. Un fenomeno che si dispiegherebbe sia nel mercato interno sia nell’export. Dopo il trionfo ai Mondiali 2006 l’export italiano fece segnare +10%".

Italia-Inghilterra, la vittoria rafforza l'effetto Draghi

Secondo Giorgio Arfaras, direttore della Lettera Economica del Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi, interpellato dall'Agi, "è impossibile quantificare il suo impatto sull'economia italiana e sui consumi ma di sicuro la vittoria degli 'azzurri' a Wembley rappresenta una "valida iniezione di fiducia" per il sistema Paese e rafforza quello che è entrato ormai nel lessico comune, ossia l'"effetto Draghi". 

Le conseguenze positive delle vittorie azzurre del passato

Arfaras ripercorre quelli che furono gli effetti della vittoria ai Mondiali del 1982: "Dopo gli anni Settanta, e quindi gli anni di 'piombo', quelle parate di Zoff si tradussero in un momento di svolta", soprattutto politica. Ai Mondiali del 2006, ugualmente, le gesta di Buffon iniettarono una forte dose di entusiasmo ma "in quel caso, seguì subito la crisi dei subprime e il conseguente panico sui mercati finanziari e il calo fino al 50% del fatturato delle imprese di alcuni settori". 

Italia-Inghilterra, da Mancini a Draghi: Italia pronta a volare

Ma il messaggio che arriva dal prato di Wembley è chiaro. Non solo "football is coming Rome", ma anche l'Italia è pronta a rilanciarsi da tutti i punti di vista, a partire da quello economico per passare a quello politico. Il calcio non è mai solo calcio, e il clima di fiducia che ha creato la nazionale allenata da Roberto Mancini, che aveva raccolto una squadra allo sbando dopo la clamorosa mancata qualificazione ai Mondiali del 2018, può avere riverberi importanti su tutte le componenti della vita del paese.

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