Alfonso Signorini denuncia Google per "diffamazione per mancata rimozione dei contenuti diffamatori diffusi da Fabrizio Corona con Falsissimo"

Fabrizio Corona è stato anche in udienza per il ricorso presentato da Signorini per interrompere la pubblicazione di Falsissimo, negli stessi giorni in cui anche Mediaset ha denunciato l'ex fotografo. La replica di Corona: "Dirò tutta la verità, li rovino"

Alfonso Signorini ha denunciato Google per la "mancata rimozione dei contenuti diffamatori diffusi da Fabrizio Corona con Falsissimo". Nelle stesse ore, l'ex re dei paparazzi si è recato in udienza al Tribunale di Milano per il ricorso presentato dallo stesso conduttore per chiedere l'interruzione del programma. Richiesta fatta anche da Mediaset in un'altra denuncia, con cui l'azienda ha anche chiesto il divieto dell'uso dei social, di altre piattaforme telematiche e del cellulare, con cui l'ex re dei paparazzi sta diffondendo gli episodi di Falsissimo su Alfonso Signorini e su cui ha promesso di rivelare contenuti su Piersilvio Berlusconi, Marina Berlusconi, Silvia Toffanin e altre personalità di spicco dell'azienda, fra le quali anche Samira Lui, Gerry Scotti e Maria De Filippi.

"Ormai è guerra, ve l'ho detto - ha replicato Corona dopo la denuncia di Mediaset -, trattative non ne facciamo. Racconterò tutta la verità anche su di voi, che coprite lui, per coprire voi. Per fermarmi mi dovete sparare".

Alfonso Signorini denuncia Google per "mancata rimozione dei contenuti diffamatori diffusi da Fabrizio Corona"

I difensori del conduttore televisivo, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno denunciato i legali rappresentanti di Google Italy e Google Ireland perché "nonostante le ripetute richieste, il web hosting non ha rimosso contenuti diffamatori, corrispondenza personale e documenti ottenuti in maniera illecita, aggravando giorno dopo giorno le conseguenze del reato". Le risposte di Google "oltre ad esser state tardive e ciclostilate hanno di fatto negato la richiesta di rimuovere i contenuti presenti su Youtube e nel programma 'Falsissimo' di Fabrizio Corona", si legge in una nota.

I legali rappresentanti, vista la querela di parte, "sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati per concorso in diffamazione aggravata e continuata" nei confronti di Signorini, al centro di pesanti accuse da parte di Corona. "Non é tollerabile la deresponsabilizzazione dei signori del web che a scopo di lucro - per importi enormi - non provvedono - anche a fronte di richieste documentate e reiterate - a tutelare i diritti soggettivi del cittadino e siano disposti ad ospitare ogni forma di illecito, trincerandosi dietro catene di controllo o governance che spesso rendono materialmente inaccessibile ogni forma di tutela", hanno sottolineato i legali.

Nello specifico "é stata posta in essere una vasta campagna diffamatoria a scopo di lucro, importi incassati sul territorio italiano da Corona attraverso il necessario contributo di Youtube di proprietà Google. Non hanno inteso rimuovere i contenuti illeciti continuando ad incassare ricavi originati dalla permanenza in rete dei contenuti illeciti e dunque aggravando le conseguenze del reato - hanno spiegato ancora i legali di Signorini -. Altre iniziative simili saranno approntate nei confronti di Meta e TikTok. Il web da spazio libero agli utenti non deve essere inteso sciolto da regole del principio del neminem ledere (non danneggiare nessuno, ndr.) e le big della rete devono poter garantire parametri etici e di rispetto delle regole del vivere civile".

Fonti Mediaset avrebbero dichiarato che "viene accolta con favore la notizia dell'iscrizione al registro degli indagati dei responsabili di Google, che fa seguito alle denunce e alle diffide con cui si era segnalata la valenza gravemente diffamatoria dei contenuti pubblicati da Fabrizio Corona. L'auspicio è che le piattaforme web si rendano conto delle loro responsabilità anche sociali e finalmente si impegnino a contrastare la diffusione di contenuti insultanti e gratuitamente lesivi per la dignità delle persone".

Fabrizio Corona in tribunale per la richiesta di Signorini e Mediaset di interrompere Falsissimo: "Li rovino"

“Il giudice mi ha invitato a uscire dall’aula e ho fatto un sorrisetto tra me e me – ha spiegato Fabrizio Corona dopo l'udienza per il ricorso di Alfonso Signorini e la sua richiesta sullo stop a Falsissimo -. Io ho imparato a comportarmi. Il sorrisetto l’ho fatto perché l’avvocato Aiello, lo vedo che difende ‘Tir’ – truffa imbrogli e raggiri – e Venditti. Quando lo vedo in televisione mi fa ridere, vedrò dal vivo, mi ha fatto un po' ridere, appena ha dichiarato due robe, secondo me in legalese e sbagliate”.

“Esiste la libertà di stampa e andrò avanti come ho sempre fatto, quale è il problema di guadagnare? È una vendetta mirata? No - ha aggiunto- . Ho un motivo per cui sono andato contro Signorini? No. Ho detto qualcosa di sbagliato? No, io ho fatto un’indagine. Dei processi non ho paura, tutti i processi di diffamazione li vinco”.

Parlando poi della denuncia di Mediaset e della sua richiesta di bloccare la puntata di Falsissimo, con il divieto dell'uso dei social, di altre piattaforme telematiche e del cellulare, Corona ha dichiarato: “Con la storia che hai chiami la Dda per farmi chiudere i social perché sono pericoloso? Te sei pazzo, Te sei pazzo, perché io ti rovino, io li rovino”.