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Rai, grandi cambiamenti in arrivo con la vittoria del Centrodestra: tutti i nomi in pista

Di Marco Antonellis

04 Agosto 2022

Rai, grandi cambiamenti in arrivo con la vittoria del Centrodestra: tutti i nomi in pista

È il gioco più in voga dell'estate: chi sale e chi scende a viale Mazzini? Ma soprattutto che fine farà l'amministratore delegato della Rai Fuortes dato che sono già in molti a darlo per spacciato se il centrodestra a trazione meloniana vincesse le elezioni?


Al settimo piano sono convinti che avrà una chance di rimanere soltanto se scenderà a patti con il nuovo potere politico. Altrimenti per lui la porta sarà aperta, ma per uscire. Troppo pochi sono i legami con la classe politica che probabilmente uscirà vincente dalle prossime elezioni e troppi sono i cambiamenti che i "nuovi" vorranno apportare a viale Mazzini. Due cose impossibili da conciliare.


Ma andiamo con ordine, a proposito del "chi sale chi scende". Gennaro Sangiuliano potrà fare quello che vuole: direttore del Tg1 o Amministratore delegato in quota tripartita. Sempre che non decida di scendere in politica o non gli chiedano di fare il ministro. Tra i potenziali direttori in quota Lega, tra testate e generi, spiccano Francesco Giorgino (che potrebbe anche puntare a prendere il posto di Bruno Vespa) e Angela Mariella ora direttore a Isoradio (potrebbe essere suo il posto di Vianello a Radio Rai). Per i generi, sempre quota Carroccio, in corsa anche Milo Infante. Per Forza Italia c'è Antonio Preziosi (qualcuno lo vorrebbe al Tg1 come figura istituzionale) ma in ascesa, anche come quota rosa, Maria Rita Grieco, del Tg2 molto stimata dalla Casellati e da Tajani.

Per Fratelli d'Italia le priorita' sono due: Petrecca (Rainews 24) e Rao (vice direttore Tg1). Entrambi puntano ad una direzione "top". Mentre per le direzioni di genere, quota Fdi, il candidato numero uno e' Angelo Mellone che potrebbe prendere il posto di Simona Sala. Secondo nome e' quello di Corsini. Fabrizio Frullani, chigista del Tg2 viene dato come sicuro vicedirettore in quota Fdi.


CapitoloTgr: l'obiettivo è quello di restare con l'attuale assetto fino a quando Casarin terminerà il mandato, fine 2024, per essere poi sostituito dall'amico di sempre e fedelissimo Roberto Pacchetti.
Per il Tg3 dipende tutto se il centrodestra deciderà di non fare prigionieri; in ogni caso qualcosa all'opposizione si dovrà dare e Mario Orfeo è la garanzia di equilibrio per tutto il centrosinistra (ma è stimato anche da una parte del centrodestra).

Tutta un'altra partita quella delle direzioni di genere dove gli appetiti di Fratelli d'Italia punteranno alla direzione approfondimenti: il nome in pista per quando Antonio Di Bella andrà in pensione è Paolo Corsini (con Francesco Giorgino possibile outsider di lusso). Antonio Di Bella una volta in pensione potrebbe correre da presidente di garanzia.


PS, Sbaglia chi scrive che la Calandrelli "scende": ha buoni rapporti sia a sinistra che a destra ma soprattutto...con il Quirinale.

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