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Eredità Raffaella Carrà, Gian Luca Pelloni Bulzoni unico erede del patrimonio dell’artista, il 62enne è il figlio adottivo “segreto”

Gian Luca Pelloni Bulzoni – nato a Ferrara nel 1964 e residente a Roma – sarebbe il figlio adottivo della celebre cantante e conduttrice televisiva. Per lungo tempo è stato segretario personale e manager di Raffaella Carrà ed era considerato una delle persone più fidate dell’artista. Nella capitale guida, inoltre, la società Arcoiris edizioni musicali

16 Marzo 2026

Raffaella Carrà, Gian Luca Pelloni Bulzoni unico erede del patrimonio dell’artista, il 62enne è il figlio adottivo “segreto”

Raffaella Carrà (fonte foto Lapresse)

Un figlio adottivosegretosarebbe indicato come unico erede del patrimonio e dei diritti legati all’immagine e alle opere di Raffaella Carrà. È quanto emerge da un’ordinanza del Tribunale di Roma del 6 febbraio. Il nome è quello di Gian Luca Pelloni Bulzoni, 62 anni, da anni figura molto vicina alla celebre artista.

Eredità Raffaella Carrà, Gian Luca Pelloni Bulzoni unico erede del patrimonio dell’artista, il 62enne è il figlio adottivo “segreto”

Secondo quanto ricostruito, Gian Luca Pelloni Bulzoni – nato a Ferrara nel 1964 e residente a Roma – sarebbe il figlio adottivo della celebre cantante e conduttrice televisiva. Per lungo tempo è stato segretario personale e manager di Raffaella Carrà ed era considerato una delle persone più fidate dell’artista. Nella capitale guida, inoltre, la società Arcoiris edizioni musicali.

L’esistenza del rapporto di adozione emerge all’interno di un contenzioso legale con una società spagnola legato al musical teatrale Ballo Ballo. Pelloni Bulzoni aveva presentato ricorso davanti ai giudici romani chiedendo di bloccare la realizzazione, la distribuzione e la promozione dello spettacolo sostenendo di non aver dato il proprio consenso.

Nell’ordinanza del Tribunale si legge infatti: “premesso che il ricorrente dichiara di essere figlio adottivo e unico erede della nota artista, e quindi titolare dei diritti sull’immagine, sulla voce, sul nomesia anagrafico sia d’arte – oltre che delle informazioni sulla sua vita personale e professionale e dei diritti morali e di utilizzazione delle sue opere”.

La giudice Laura Centofanti non ha tuttavia accolto la richiesta di inibitoria. Le 36 repliche del musical risultavano infatti già concluse e non erano previste ulteriori rappresentazioni. Eventuali richieste di risarcimento potranno dunque essere valutate solo in un eventuale giudizio di merito.

Tra le contestazioni avanzate da Pelloni Bulzoni ce n’era anche una ritenuta particolarmente offensiva per la memoria dell’artista: durante lo spettacolo, insieme al biglietto, veniva offerto al pubblico un omaggio composto da patatine e Coca Cola.

Dalle carte emerge inoltre che l’erede fosse a conoscenza del tour teatrale nato dopo il film del 2020 e che avrebbe anche sottoscritto alcuni accordi. Elementi che potrebbero essere chiariti solo nel corso di un eventuale processo.

L’ordinanza, per ora, si limita quindi a respingere la richiesta di blocco dello spettacolo. Raffaella Carrà, morta il 5 luglio 2021, non aveva figli e secondo quanto risulta dai documenti avrebbe adottato il suo storico collaboratore. Restano due nipoti, Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello dell’artista, con i quali potrebbero essere stati definiti accordi familiari.

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